E’ venuto a mancare Mimmo Auriemma, figlio del poeta Gino Auriemma.
Uomo sensibile, sempre sorridente, delicato nei modi e capace di una galanteria d’altri tempi, Mimmo Auriemma ha custodito con discrezione e orgoglio l’eredità culturale e umana di suo padre, autore di poesie straordinarie che “raccontano” l’anima della nostra terra.
Tra tutte resta nel cuore di molti “Muntagn e stu cor”, proposta e studiata nelle scuole, musicata e cantata da tanti appassionati delle nostre radici e della nostra città.
Nel borgo antico di Somma Vesuviana uno slargo porta il nome del poeta Gino Auriemma: un segno concreto di quanto la sua voce abbia saputo parlare alla comunità. Mimmo è stato parte di quella storia, di quella memoria, di quel legame profondo con la nostra identità.
Alla famiglia Auriemma va un pensiero di affetto e vicinanza in questo momento di dolore.



