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domenica, Ottobre 17, 2021

Somma Vesuviana, diffida dei residenti di via Casaraia: «Il suolo è privato, se apriranno il parcheggio chiederemo i danni»

 La querelle (leggi qui e qui) che ha per protagonista il parcheggio di via II Traversa Casaraia non accenna a placarsi. Tre proprietari di immobili siti in quella strada (già via Nuova Casaraia) hanno prodotto un nuovo atto che è stato protocollato questa mattina. Si tratta di una richiesta/diffida, indirizzata al sindaco Salvatore di Sarno, al comando polizia municipale e al responsabile dell’ufficio tecnico comunale.

Tre residenti di via Casaraia e proprietarie di immobili in loco, hanno richiesto al primo cittadino copia degli atti (che si tratti di delibere o determine) che provino l’esproprio. Già, perché dalla documentazione in loro possesso,  che le due residenti hanno allegato alla richiesta, si rileva che la stradina di accesso ai fabbricati di loro proprietà è privata. Nella missiva sono identificati tutti  i riferimenti catastali.

«Considerato che codesta amministrazione è intenzionata a procedere all’apertura al pubblico di un’area sita in Somma Vesuviana al F- 31 mappale 847, con accesso dalla via II TRAVERSA CASARAIA, per uso parcheggio pubblico per breve e/o lunga durata – scrivono le residenti –

tenuto conto che l’unico ingresso ed uscita  da  predetta area di parcheggio dovrebbe avvenire  per mezzo di detta  stradina, dalla larghezza di metri 4,5 circa, non dotata tra l’altro di marciapiedi  ad  entrambi i lati della stessa  che consentirebbero  ai residenti un transito pedonale in sicurezza in ingresso ed in uscita dalle rispettive residenze; ritenuto che a parere dei residenti la predetta stradina insiste su suolo privato concesso dai medesimi solo al fine di permettere il transito agli stessi, così come si evince dagli atti, chiediamo che nel più breve tempo possibile si rilasci copia conforme della delibera di giunta/determina dirigenziale con la quale si attesti  l’approvazione dell’atto di esproprio e/o atto di sottomissione sottoscritto da parte dei proprietari  nei confronti  di codesta amministrazione, o qualsiasi atto deliberativo con il quale codesta amministrazione possa attestare la legittimità di disporre a proprio uso della predetta strada  via II Traversa Casaraia».

Insomma, si chiede all’amministrazione comunale di dimostrare di essere nel proprio diritto laddove si desse il via libera all’utilizzo dell’opera pubblica. Nel frattempo, le residenti diffidano ad eseguire qualsiasi opera urbanistica che possa ledere o danneggiare la proprietà privata, avvisando che in caso contrario si adiranno le autorità competenti chiedendo risarcimenti per i danni eventualmente subiti.

Daniela Spadaro
Giornalista professionista
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