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Somma Vesuviana/Casamale, Piscitelli replica al presidente Sommese

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Per dirvi della corrispondenza tra il consigliere di minoranza Vincenzo Piscitelli e il presidente del consiglio comunale Giuseppe Sommese, va fatta una doverosa premessa: sono note le proteste dei residenti del borgo rispetto ad atti di vandalismo, all’incuria di chi si sofferma di sera, soprattutto nei weekend, sulle scale della Collegiata; sono noti gli episodi di violenza, di microcriminalità, l’abitudine consolidata e incivile al parcheggio selvaggio;  sono note, insomma, le criticità del Casamale. Ebbene, durante il picco massimo delle polemiche, o almeno della loro risonanza mediatica, alcuni consiglieri di minoranza tra i quali appunto Vincenzo Piscitelli fecero richiesta al presidente dell’assise affinché convocasse una seduta monotematica di consiglio comunale, preferibilmente nella scuola «Gino Auriemma» di via Ferrante d’Aragona, per discutere di tutte le problematiche attinenti al rione.

 

Ebbene, il presidente aveva risposto alla richiesta, con una missiva inoltrata via pec (posta elettronica certificata) a tutti i consiglieri. Alla risposta, che arrivava dopo una conferenza dei capigruppo (tenutasi il 2 novembre scorso) dove la richiesta era stata reiterata, Sommese aveva allegato un business plan, dettagliando i costi di una eventuale seduta «in trasferta» e specificando che sarebbe rimasto in attesa di riscontro e di autorizzazione. Di questa vicenda si era discusso anche nell’ultima seduta di consiglio comunale, la stessa in cui c’era all’ordine del giorno il regolamento che dovrebbe agevolare investimenti al borgo tramite sgravi fiscali (sulle imposte locali) per nuove attività commerciali che rispettino determinati canoni (leggi qui). In quella sede, il consigliere Piscitelli non solo ritirò la proposta del consiglio monotematico, ma votò a favore del regolamento. Ad oggi però, ha deciso di rispondere al presidente Sommese nel merito e tra un attimo vi renderemo noto il testo della lettera, prima però ci sembra giusto che i lettori conoscano anche il contenuto del «business plan» del quale si è parlato del resto pure in seduta consiliare.

Ecco i costi: per microfoni, registrazione audio, microfoni, mixer, wifi, montaggio, assistenza tecnica e streaming la spesa sarebbe stata di 450 euro + Iva; la pulizia avrebbe avuto un costo di 150 euro, il servizio di stenotipia 85 euro per ogni ora (170 euro per due ore); andrebbero conteggiati inoltre i gettoni ai consiglieri comunali: 715, 88 (ossia 32, 54 euro per ciascuno), per gli uscieri la spesa complessiva sarebbe stata di circa 50 euro l’ora (due uscieri). Per un totale dunque di 1.610, 62, somma comprensiva di Iva, escluse utenze e costo della benzina per chi avrebbe dovuto utilizzare mezzi di trasporto per far arrivare alla scuola sedie e suppellettili.

Detto ciò, ieri il consigliere Piscitelli ha fatto pervenire a Sommese la sua replica, che vi trascriviamo di seguito, così come ci è stata girata:

«Egr. Sig. Presidente del Consiglio Comunale,
in risposta alla sua del 29.11.2018, ad oggetto “Business plan per Svolgimento seduta di Consiglio Comunale alla Scuola Ferrante D’Aragona quartiere Casamale, le partecipo quanto segue (in parte già anticipatoLe all’inizio dell’ultima seduta di consiglio):
la richiesta del consiglio comunale monotematico, da parte delle opposizioni,  per analizzare, discutere ed (eventualmente ) deliberare in merito alla incresciosa situazione che i cittadini registrano al quartiere Casamale, risale al 23 settembre scorso; l’azione da Lei intrapresa, già risultata tardiva rispetto al 23 settembre, per decidere in merito alla richiesta delle opposizioni che può sembrare  “oltremodo democratica”, a parere dello scrivente, è solo il banale tentativo di posticipare, ancora e oltremodo, la decisione stessa ( quanto poi era importante riunire l’assise in tempi brevi per dimostrare la vicinanza tempestiva della ns istituzione);  tale banalità si registra nell’accluso “business plan” alla sua pec. Non solo trovo fuori luogo il fatto di chiedere ai Consiglieri Comunali se le spese da sostenersi per tale seduta possano essere investite per i cittadini del Casamale, quanto poi è errata la somma occorrente poiché una parte di quelle spese da Lei elencate ( circa 1000,00 € ) le spenderemmo anche se la stessa seduta si tenesse nella sala consiliare; più che una banalità, appare un vero e proprio “sfotto’” elencare tra le stesse spese quelle relative alle utenze (luce e acqua) dividendole per fasce orarie, raggiungendo il colmo quando elenca la spesa relativa alla benzina per i mezzi che dovrebbero portare le suppellettili ( sedie, tavoli, ecc.).  Lungi da me voler offendere l’Istituzione che lei rappresenta, mi limito solamente a ribadirLe che leggendo il contenuto della sua pec, ho più volte verificato l’indirizzo di provenienza, poiché pensavo fosse uno scherzo.  Nella speranza di essere stato abbastanza chiaro, l’occasione è gradita per porgerLe ossequiosi saluti».

Posizioni politiche a parte, e opportunità in merito alla eventuale seduta escluse, va detto che in aula il presidente Sommese aveva già risposto ad alcune perplessità, facendo presente che la spesa per una seduta monotematica, tolte le spese attinenti precipuamente alla «trasferta», avrebbe comunque i medesimi costi, quelli che ha ogni singola seduta di assise. Per dire, se la querelle Casamale fosse inserita all’ordine del giorno di un consiglio comunque da tenersi, non ci sarebbe stato – supponiamo – alcun business plan. Se la stessa deve invece, per richiesta, essere argomento di seduta monotematica, le spese vanno conteggiate ex novo, nel senso che senza non ci sarebbero state a prescindere in caso contrario. Questo per logica. Altra cosa è limitarsi alla mera opportunità economica rispetto ad una istanza che proviene da consiglieri di minoranza. Del resto Piscitelli ha ritirato in aula la richiesta, non risulta lo abbiano fatto, almeno pubblicamente, gli altri sei firmatari (Celestino Allocca, Umberto Parisi, Lucia Di Pilato, Antonio Granato, Salvatore Granato, Pasquale Piccolo) dei quali tre erano assenti nell’ultima assise.