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Somma Vesuviana, il Consiglio approva il regolamento pro nuove attività al Casamale…e la minoranza rinuncia alla seduta monotematica sul borgo

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Circa tre ore di seduta per la riunione di assemblea pubblica che vedeva all’ordine del giorno solo l’approvazione di regolamenti e alcuni debiti fuori bilancio. Tre ore delle quali la maggior parte spese nella discussione sul «regolamento per la concessione di benefici a nuove attività che si insediano nel centro storico Rione Casamale del Comune di Somma Vesuviana». Discussione ampia, in merito, dopo l’illustrazione della proposta toccata all’assessore Raffaele Irollo e infine il voto: su diciannove presenti ben diciassette a favore (tra cui i consiglieri di minoranza Vincenzo Piscitelli, Umberto Parisi, Antonio Granato e Salvatore Granato), un solo astenuto (il consigliere di opposizione Salvatore Rianna) e un voto contrario, quello della consigliera di maggioranza Luisa Carmen Feola.  

 

Diciamo subito che il regolamento in questione è finalizzato in teoria a incentivare la creazione di nuove attività, disciplinando la concessione di agevolazioni fiscali e tributarie per chi intenda realizzare nel borgo attività d’impresa di tipologia specifica. Per intenderci, agevolazioni che non potranno essere concesse a chiunque. Quindi sì all’artigianato ma no, per esempio, a meccanici o elettrauto. Sì ad aziende (o società, o onlus, o cooperative) di fornitura servizi destinati alla fruizione di beni culturali, sì al commercio di prodotti biologici, Dop e Igp e ad attività che si integrino in maniera sostenibile con il territorio. Per beneficiare delle agevolazioni, le nuove attività dovranno accettare alcune condizioni, vale a dire il divieto di non trasferire o cedere l’azienda per almeno tre anni, pena la restituzione dell’intera somma risparmiata con le esenzioni da tributi comunali (Tari, Cosap, imposta sulla pubblicità e affissioni). Benefici che per ogni singolo contribuente non potranno in ogni caso superare il tetto massimo di 3mila euro annui. Una volta entrato in vigore il regolamento si stilerà l’elenco dei beneficiari (graduatoria in ordine di arrivo delle richieste via pec) che ne abbiano fatto richiesta ma sempre tenendo presente la programmazione finanziaria, vale a dire che in caso di indisponibilità in bilancio non sarà possibile stanziare ulteriori risorse, nemmeno con variazioni. Il regolamento ha validità triennale a decorrere dal 31 dicembre dell’anno in corso.

Sul punto la discussione è stata abbastanza accesa, visto che la «questione» Casamale sta da tempo tenendo banco in città, sia per le proteste dei residenti rispetto alla movida selvaggia, sia per alcuni incidenti sfociati in pestaggi, sia per episodi di altra natura e pure per la reiterata richiesta di istituzione di una ztl al borgo, richiesta che è poi divenuta anche proposta progettuale sottoposta di recente al sindaco dal portavoce del meetup del Movimento 5 Stelle di Somma Vesuviana. Per non dire della richiesta di una seduta di consiglio monotematica che alcuni esponenti della minoranza avevano presentato con l’intenzione di tenerla nella scuola Ferrante d’Aragona del borgo. E proprio prima del consiglio comunale di ieri, il presidente Giuseppe Sommese ha presentato ai richiedenti la lista delle spese…un’assemblea pubblica al borgo avrebbe il costo di oltre 1600 euro. Ma non è questo il motivo per cui, dalla viva voce di uno dei firmatari della richiesta, Vincenzo Piscitelli, la proposta è stata platealmente ritirata. E per di più il consigliere, insieme ai colleghi Umberto Parisi, Antonio Granato e Salvatore Granato, ha votato sì al regolamento.

In primis, dopo la relazione dell’assessore Irollo, è intervenuto il consigliere Parisi sostenendo che la discussione di quel particolare regolamento andava prevista nella seduta monotematica tempo fa richiesta.

Una notazione cui è seguito l’intervento del consigliere di maggioranza Peppe Nocerino che ci è andato giù pesante, ironizzando proprio su quella particolare richiesta di convocazione. «Sembra che la richiesta di convocazione di un consiglio monotematico abbia la valenza di un concilio vaticano, che solo in quel caso lo Spirito Santo possa scendere e aiutare a sviscerare i problemi del Casamale. Non è così – ha detto Nocerino – se avete proposte non aspettate, non tenetele nel cassetto e soprattutto non strumentalizzate un argomento verso il quale noi poniamo attenzione tutti i giorni. Il regolamento è un passo, prevede agevolazioni per chi voglia investire, noi non li obblighiamo di certo».  Un punto messo in evidenza anche dal consigliere Luigi Molaro e dalla consigliera Adele Aliperta la quale ha precisato che investitori con la volontà di scommettere sul borgo ci sarebbero già. «Si tratta di un tassello, non risolve tutti i problemi ma è un inizio, come pure un deterrente al degrado» – ha spiegato la consigliera, invitando l’opposizione a votare favorevolmente.

Ed in effetti poco dopo così è stato (tolta l’astensione del consigliere Rianna, tutti i colleghi di minoranza presenti hanno votato a favore), l’unico no è arrivato invece proprio dalle fila della maggioranza. «Voterò contro l’adozione del regolamento – ha asserito la consigliera Feola – perché non solo ritengo che alcuni punti non siano spiegati in maniera chiara, ma anche perché non lo ritengo equo nei confronti di tutti gli altri commercianti del territorio. Avevo proposto di rivedere alcune cose, non mi è stato concesso. Dunque, non me ne vogliano i colleghi ma pur rispettando le loro idee non me la sento di votarlo così com’è. Ne comprendo lo spirito, la volontà di dare un input per arginare il degrado, ma nello specifico credo sia ingiusto verso gli altri imprenditori, piccoli o grandi che siano».

E gli interventi successivi hanno portato pian piano al voto. Da Salvatore Esposito che lo ha definito «tentativo di far rinascere il quartiere», fino ad Antonio Granato che ha auspicato collaborazione e confronto, plaudendo a qualsiasi strumento abbia lo scopo di migliorare la città e rinfocolare l’orgoglio sommese. Non sono mancate, come in un copione che si ripete ogni volta, le solite frizioni tra i consiglieri Piscitelli e Nocerino e anzi, proprio dopo i toni alti e le parole pesanti dell’esponente di maggioranza che ha accusato il collega seduto sui banchi opposti di fare nient’altro che figure «di m…a», Piscitelli ha deciso a sorpresa di votare sì. E, ancora più a sorpresa, di ritirare la proposta di consiglio monotematico sul Casamale. Nel suo intervento, Piscitelli aveva più che altro espresso perplessità da tecnico qual è, chiedendosi e chiedendo se convenisse ai proprietari degli immobili del Casamale (per lo più bassi, nello specifico) dover procedere a cambi di destinazioni d’uso che inevitabilmente ne aumenteranno le rendite catastali. Confrontandosi e chiedendo risposte sulle eventuali conseguenze. «Dopo un anno e mezzo, ancora fate interventi da campagna elettorale» – ha ribattuto Nocerino. Di fatto, i dubbi di Piscitelli hanno provato a scioglierli, meno duramente, l’assessore Irollo, il consigliere Molaro e la consigliera Aliperta, puntando sulla rivalutazione che gli immobili (parliamo di locali che arrivano al massimo sotto i 50 mq) avranno a fronte di rivalutazioni catastali che hanno definito «minime».

E devono aver convinto almeno una parte dell’opposizione, perché proprio Piscitelli ha poi esordito: «Noi non diciamo sempre no, io per primo voto a favore di questo regolamento, faccio soltanto notare che per l’ennesima volta siamo mortificati da qualche consigliere che non ricorda come qui siamo tutti eletti dal popolo, e come tutti abbiamo il diritto di esprimere democraticamente il nostro pensiero. Non strumentalizziamo nulla, crediamo anzi che queste tre paginette di regolamento non risolveranno nulla e ci preoccuperemmo piuttosto di guardare il Casamale nel suo complesso. A questo punto, mi dissocio dalla richiesta di consiglio comunale monotematico».

Prima del voto, anche il sindaco Di Sarno ha voluto dare il suo contributo alla discussione. «Vogliamo che il Casamale diventi volano artistico e di cultura della città, partire dal borgo per la valorizzazione è una nostra scelta precisa».

Sugli altri punti all’ordine del giorno della seduta, pur rilevanti, ci si è soffermati ben poco. Innanzitutto il regolamento per la gestione dell’isola ecologica, illustrato dall’assessore Valeria Granata e passato con l’unanimità dei presenti e il regolamento che istituisce la figura del Garante Comunale per le persone diversamente abili, anch’esso votato all’unanimità dopo la relazione del vicesindaco Maria Vittoria Di Palma.

Altro discorso per la serie di debiti fuori bilancio. Andati via gli altri colleghi di minoranza, Antonio Granato ha votato a favore, astenendosi su due di essi. Su tutti, l’unico voto contrario – pure all’accordo transattivo tra la Cogepi e il Comune (illustrato dalla consigliera Rubina Allocca) per il pagamento delle spese legali, sul quale Granato ha lasciato l’aula – è stato quello del consigliere Salvatore Rianna.