Un grave episodio ha colpito nella notte la chiesa di San Giorgio, a Somma Vesuviana. Ignoti hanno distrutto la porta che affacciava sull’ex casa dei disabili, riuscendo a introdursi nello studio parrocchiale e devastandone gli ambienti. Un atto che ha profondamente scosso la comunità locale e che si inserisce in una lunga sequenza di episodi di vandalismo e degrado che da mesi interessano la piazza e l’area circostante.
A dare voce allo sconcerto e alla stanchezza è stato don Nicola De Sena, parroco di San Giorgio, attraverso un post amaro e sofferto. Parole che raccontano non solo la rabbia e il dolore per quanto accaduto, ma anche il senso di impotenza di fronte a una situazione che sembra non trovare soluzione. “Siamo stanchi, veramente stanchi”, scrive il sacerdote, esprimendo il disagio di una comunità che si sente sempre più esposta e vulnerabile.
Fortunatamente, durante l’incursione non sono state trafugate né danneggiate le suppellettili sacre. Resta però la gravità di un gesto che va ben oltre il danno materiale: la profanazione di un luogo di fede, di ascolto e di accoglienza rappresenta una ferita profonda per tutta Somma Vesuviana. Da qui la domanda, carica di amarezza, che attraversa le parole di don Nicola: chi potrà salvare questa situazione?
Per consentire le necessarie verifiche e ripristinare condizioni di sicurezza, la chiesa di San Giorgio resterà chiusa nei prossimi giorni. Una decisione sofferta, ma inevitabile. Nonostante tutto, il parroco e la comunità non rinunciano alla speranza che le cose possano migliorare e che la città ritrovi rispetto e senso civico.



