Le riconferme dovrebbero riguardare, almeno quelle certe, Coppola, Aliperta e D’Avino.
L’attesa si sta facendo logorante, come lo sarà del resto la discussione o – per meglio dire – come lo saranno le trattative in corso. Già ieri era attesa – così sostengono voci di corridoio e persone vicine al sindaco anche se lui non lo ha confermato – la nuova giunta. Ma diatribe e veti incrociati avrebbero determinato uno stallo dal quale Piccolo non è ancora uscito. Perché, per accontentare tutti, gli ci vorrebbe un tiro…pardon, una giunta a dieci e forse nemmeno basterebbe. Perché chi sta facendo ostruzionismo sta pensando alle poltrone e alla sua visibilità, non certo al bene della città. Ma come sarà questo nuovo esecutivo? Innanzitutto dovrebbero esserci le riconferme scontate di Coppola, Aliperta e, parrebbe, anche Clelia D’Avino. Il nodo, quello venuto al pettine, riguarda la carica di vicesindaco o comunque la riconferma dell’uscente Gaetano Di Matteo in quota Noi Sud. L’ostacolo tra Di Matteo e la poltrona avrebbe un nome e cognome, “sponsorizzato” da un’altra componente: Mariano Allocca, fedelissimo dell’ex sindaco omonimo e già consigliere comunale nella sua prima amministrazione ma lontano, per dirne una, dalla lista che quel nome porta ancora, la Lista Allocca per Somma. Da indiscrezioni, il sindaco Piccolo non vorrebbe quest’ultimo nome. E mentre si attende l’ecumenica decisione, la fumata bianca per usare una facile metafora, i cittadini che dovrebbero fare? Sui social, l’ex candidato sindaco a cinque stelle, Ciro Sannino, scrive: «Il ritardo con cui si stanno scegliendo i membri della futura Giunta ci fa capire che gli accordicchi sottobanco e le spartizioni di potere sono più importanti del bene della Città! Si perde tempo quando di tempo non ne abbiamo più. Amministrazione Gattopardiana, tutto cambia affinché nulla cambi». E sul profilo di «Allocca per Somma» non si risparmiano le battutine, come quella che ipotizza di chiedere giunte in prestito a qualche paese limitrofo.



