SOMMA VESUVIANA – A poche settimane dalle elezioni amministrative di maggio, il centrosinistra cittadino resta ancora senza un candidato sindaco. Una situazione di stallo che evidenzia tutte le difficoltà del cosiddetto “campo largo” e, in particolare, del Partito Democratico locale.
Da settimane il PD è attraversato da tensioni interne, veti incrociati e divisioni che impediscono di arrivare a una sintesi condivisa. Una parte dei tesserati punta apertamente il dito contro il segretario cittadino, ritenuto da alcuni il principale responsabile delle incomprensioni o comunque incapace di mantenere gli equilibri tra le diverse anime del partito.
Il malcontento è sfociato anche in un’iniziativa formale: nei giorni scorsi è stato inviato un documento sottoscritto da numerosi iscritti per chiedere la convocazione di un’assemblea a livello provinciale e aprire un confronto sulla lunga fase di impasse che si registra ai tavoli di coalizione.
A complicare ulteriormente il quadro emergono anche problemi organizzativi ed economici. Secondo quanto trapela, il partito avrebbe ricevuto una notifica di sfratto non solo dalla storica sede di piazza Vittorio Emanuele III, di fronte alla Sala Santa Caterina, ma anche dalla nuova di via Casaraia. Una vicenda che, se confermata, rischia di incidere ulteriormente sulla credibilità del partito agli occhi di iscritti ed elettori.
Intanto, il dibattito si infiamma anche sui social. Da alcune ore circola una foto del segretario cittadino in posa da candidato sindaco. Un’immagine priva di qualsiasi accompagnamento ufficiale che ha subito fatto discutere: provocazione, messaggio politico o semplice fraintendimento? Al momento non sono arrivate chiarificazioni.
Sul fronte elettorale, ad oggi gli unici candidati sindaci ufficiali restano Peppe Nocerino e Antonio Granato. In questi ultimi giorni ha iniziato a circolare, ancora con discrezione, anche il nome di Adele Aliperta.
Il tempo stringe e il rischio, sempre più concreto, è quello di arrivare all’appuntamento elettorale senza una guida chiara e condivisa, compromettendo la competitività del centrosinistra nella corsa a Palazzo di città.



