Riceviamo dal dipendente comunale Massimo Iossa una lettera indirizzata all’assessore Crescenzo De Falco e alla nostra redazione e pubblichiamo.
“Io sottoscritto Iossa Massimo, dipendente del Comune di Somma Vesuviana, sento il dovere di portare alla sua attenzione alcuni avvenimenti:
Punto 1 – Valutazione del Personale
I parametri utilizzati dal comune per valutare i dipendenti non sono più in uso in nessuna pubblica amministrazione, sostituiti dal nuovo SMVP.
Tale situazione ha provocato grave danno economico e di carriera a tutti i dipendenti.
Se il Comune è inadempiente, il gap non può essere a carico dei lavoratori.
Punto 2 – Produttività dei dipendenti e Indennità di risultato dei funzionari
Questi due istituti contrattuali pur strettamente interdipendenti hanno seguito un iter divergente.
Nel nostro comune in pre-dissesto le risorse disponibili del salario accessorio devono essere equamente distribuite, orbene, la produttività dei dipendenti ha subito un taglio del 66%, mentre l’indennità di risultato dei funzionari ha subito un taglio dello 0%.
I dipendenti aspettano ancora l’erogazione della produttività.
Invece, l’erogazione dell’indennità di risultato dei funzionari è stata effettuata a giugno 2025 seguendo un percorso a dir poco singolare: nel decreto, il Sindaco dà mandato al Funzionario dell’Area n. 1 – Affari Generali di porre in essere gli atti necessari per dare esecuzione allo stesso. Niente, nessuna determina di liquidazione, nessuna scrittura in bilancio che giustifichi la spesa.
Punto 3 – decreti del Sindaco n. 28 e n. 29
Con i decreti sopra citati vengono individuati due dipendenti che sostituiscono il Funzionario dell’Area n. 1 – Affari Generali nei periodi di ferie programmate. Tutto perfetto se non fosse che i due dipendenti sono RSU in carica. Mi spiego meglio: se in tali periodi di sostituzione ho un problema di lavoro e mi rivolgo a loro, mi risponderà il funzionario o il sindacalista?
Colgo l’occasione per salutare e ringraziare il direttore responsabile del Il Mediano, sempre attenta e disponibile a dar voce alle istanze delle persone. Ricordo con gratitudine quando pubblicò la lettera con la quale informavo il Prefetto di Napoli del fatto che la Giunta nel 2020 dimenticò di approvare il PEG, precludendo l’accesso al salario accessorio a noi altri lavoratori”.
Massimo Iossa


