Dal Nuovo CDU riceviamo e pubblichiamo
Le intenzioni manifestate – tramite le pagine social – dalle forze politiche cittadine, tendenti a costruire un’alleanza preventiva di centro sinistra, non sono credibili e nè tanto meno perseguibili (almeno per ora). Il dibattito è stato mosso dal consigliere Antonio Coppola il quale, benché non avesse fatto conoscere il colore della sua voce in consiglio comunale, con un comunicato indirizzato agli esponenti della sezione locale del PD, ha elencato i fallimenti dell’amminisitrazione a guida Di Sarno, contestando a quest’ultimo l’ennesimo trasformismo, siglando un accordo segreto con il partito di Forza Italia.
Il comunicato assume un connotato strategico nell’ambito della lotta intestina al PD e, quindi, ispirato da logiche eminentemente di potere che mal si conciliano con la soddisfazione degli interessi dei cittadini. Pertanto, la sezione locale del nuovo CDU non intende cedere alle strumentalizzazioni e non ritiene di prestare alcuna adesione – come hanno fatto, invece, altre forze politiche – al comunicato di Coppola per avviare una trattativa comune per la costituzione di un nuovo centro sinistra, essendo doveroso, preliminarmente, informare i cittadini sulle cause e responsabilità dell’attuale situazione di degrado in cui versa la città. A tal riguardo è incontestabile che, Salvatore Di Sarno costituisca l’emblema del decadimento culturale, ammnistrativo ed istituzionale della città di Somma Vesuviana L’inadeguatezza dell’attuale Sindaco è condivisa da tutte le forze politiche e, presumibilmente, dalla maggioranza della popolazione.
Ovviamente, la scarna caratura politica e culturale del primo cittadino era nota anche ai suoi precedenti alleati, che decorsi i cinque anni del primo mandato, per ragioni mai rese note, oggi siedono tra i banchi della minoranza, tra i quali figura il suo ex vice Sindaco Sergio D’Avino, nonché il suo originario sostenitore, Giuseppe Nocerino. Va affermato, dunque, senza tema di smentita, che i fallimenti politici ed amministrativi palesati negli ultimi tempi sono imputabili a quella classe politica che, senza curarsi degli interessi dei cittadini ha dato luogo ad un indegno teatrino, tra offese personali e spartizioni di poltrone, assegnazioni di incarichi e consulenze. Ebbene, la sezione locale del nuovo CDU non nutre dubbi di sorta circa l’addebito delle responsabilità dell’attuale situazione di degrado all’assenza di visione politica e programmazione da parte della classe politica sommese, ritenendo che “la questione morale è il centro del problema della città”
Agli esponenti del centro sinistra che intendono avviare un tavolo per la costituzione di una nuova coalizione vanno riportate alla memoria le parole di Enrico Berlinguer per il quale la questione morale “fa tutt’uno con la concezione della politica e con i metodi di governo di costoro, che vanno semplicemente abbandonati e superati” . La città ha toccato il fondo e non potrà risalire nelle mani di coloro che, con metodi e comportamenti non condivisibili, l’hanno per così dire saccheggiata. Dalla chiusura delle scuole, per dare luogo ad appalti milionari, mai proseguiti per ragioni mai rese note, al mancato pagamento delle cartelle esattoriali, conducendo ad una lievitazione del debito che tra interessi e sanzioni si approssima al milione di euro, fino a giungere al disavanzo di circa 12 milioni di euro con la richiesta di un’anticipazione di cassa richiesta alla Geset per 14 milioni, giustificata dalla situazione di dissesto strutturale in cui versa l’ente locale.
Sono questi solo alcuni degli esempi della pessima gestione amministrativa, che di certo prende le mosse da lontano. Insomma, il fallimento dei metodi e dei comportamenti di una certa classe politica sono evidenti. La città ha bisogno di un nuovo stile politico. Negli ultimi tempi, il nuovo CDU ha rappresentato una vera forza di opposizione pur non avendo tra i propri aderenti nessun membro dell’assise comunale, portando a conoscenza dei cittadini fatti ed azioni della malsana gestione amministrativa e contabile dell’ente. Gli esponenti del nuovo CDU tengono a ribadire che nessuna apertura è possibile verso i componenti dell’attuale maggioranza (essendosi resi, tra l’altro, autori dell’approvazione di un bilancio ritenuto falso nel corso del dibattito consiliare), auspicando la possibilità di un dialogo costruttivo con le politiche cittadine solo all’esito della risoluzione agli occhi della popolazione della QUESTIONE MORALE. La politica dovrà dotarsi di un codice etico, escludendo parvenu ed opportunisti che hanno danneggiato la città di Somma Vesuviana, costruendo una nuova classe dirigente disposta a programmare seriamente e senza scopi personali il futuro della città. La Sezione locale del nuovo CDU è aperta ai cittadini ispirati in tal senso, ai quali darà spazio politico, ponendo sempre al centro del dibattito il preminente interesse dei cittadini.
Il NUOVO CDU
Il Coordinatore







