Ad un sindaco siciliano il Premio Angelo Vassallo 2016. L’impegno per l’ambiente e la legalità.
La malasorte arriva anche dagli uomini. Non tocca solo chi indossa la fascia tricolore. Ma per un primo cittadino è più cruenta: ne colpisci uno per piegarne cento. Oltre le disgrazie naturali, le alluvioni, i terremoti, l’inquinamento, ci sono, dunque, cattiverie e violenze per mano umana. La lotta all’ illegalità impegna da tempo amministratori coscienti. E’ la storia di Fabio Venezia, sindaco di Troina, in provincia di Enna. Nel nome di Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica ucciso a settembre 2010, Venezia martedi prossimo 13 dicembre sarà insignito alla Camera dei deputati del premio “Angelo Vassallo 2016”. Un riconoscimento nazionale riservato agli amministratori che con la loro attività, hanno saputo raccogliere e incarnare l’eredità politica e morale del primo cittadino di Pollica. Il Premio nasce da una collaborazione tra ANCI nazionale , ANCI Campania, Legambiente, Associazione Libera, Comune di Pollica ed Enel. Venezia è stato scelto tra coloro che si sono distinti per le “ buone pratiche e le esperienze amministrative migliori nei Comuni sotto i 15 mila abitanti”. A Troina ha messo su iniziative coraggiose contro la cementificazione del territorio, la valorizzazione del centro storico e il rilancio culturale della città. La tutela dell’ambiente e della legalità lo hanno portato a testa alta in cima agliamministratori locali. Si è distinto in un territorio difficile, come faceva Angelo Vassallo nella sua Pollica. ” È un grande onore ricevere questo prestigiosissimo premio dedicato al sindaco Vassallo”, ha anticipato Venezia. La sua onestà e l’amore per la sua terra costituiscono un valido esempio per tutti gli amministratori che hanno a cuore il bene comune e si impegnano quotidianamente, esponendosi a notevoli rischi. Parla dal Sud, Venezia, da una terra che lo costringe a vivere sotto scorta da due anni. Ha ricevuto altri attestati . “Riconoscimento Italia” della Fondazione Foedus , il premio “Rosario Livatino – Antonino Saetta – Gaetano Costa” e quello “Rocco Chinnici” per l’impegno sul fronte della legalità e della tutela del territorio. Nelle difficoltà quotidiane di bilanci in rosso, servizi da garantire ai cittadini,emergenze per mano degli uomini, questa storia è da tenere presente. Sono utili gli appelli e le attese legislative .Qui è dimostrato che si può agire anche a prescindere.





