Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dal gruppo SiAmo Anastasiani
Per cambiare le cose che non vanno non bastano i proclami, occorre un progetto che metta al primo posto il bene comune ma soprattutto, non dovrebbe essere necessario dirlo ma purtroppo lo è, la Politica. sìAmo Anastasiani è una sfida, una nuova formazione che nasce per costruire il futuro politico e sociale di una Sant’Anastasia più forte di chi la vuole debole, per far prevalere il merito e la capacità dei singoli e dei gruppi dell’agone politico locale. Senza la presunzione di prevalere, ma con la ferma intenzione di essere protagonisti.
MANIFESTO PER SANT’ANASTASIA
PIÙ FORTE DI CHI LA VUOLE DEBOLE
SIAMO ANASTASIANI, tutti. Quelli di destra, quelli di sinistra, quelli di centro; gli uomini e le donne; gli adulti, gli anziani, i giovani e i bambini.
IL DESTINO DI SANT’ANASTASIA è il nostro. E quindi, noi per primi, abbiamo il dovere di costruirlo come meglio possiamo e sappiamo fare, unendo attorno all’unico obiettivo immaginabile, il benessere dei cittadini, LE FORZE MIGLIORI.
Il nostro – nonostante tutto – rimane UN GRANDE PAESE, con la storia e molti uomini dalla sua parte, protagonista dell’evoluzione dell’intera fascia vesuviana da sempre. E PROTAGONISTI dobbiamo rimanere negli anni a venire; e per quanto distante questo semplice traguardo possa oggi apparire, non possiamo neanche per un istante pensare di non farcela, non ce lo possiamo permettere. IL NOSTRO RUOLO nel mondo, la nostra sicurezza – economica e politica – appunto, dipendono dall’esito di questo processo e dal nostro atteggiamento.
Il nostro paese non è più in sicurezza!
LA BATTAGLIA PER LA LIBERTÀ è iniziata, si giocherà nelle sezioni di partito, nelle nostre case, nei bar, sui social, nelle piazze, ovunque praticamente sia possibile parlare, raccontare, discutere, fare proseliti. E gli esiti di questa battaglia – ovviamente – non sono affatto scontati.
L’OBIETTIVO non è conservare il paese che oggi esiste, ma rifondarlo dalle fondamenta per riaffermare i valori più nobili: la sicurezza, la giustizia sociale, la coerenza delle idee, la dignità della persona, la capacità amministrativa.
Siamo chiamati a difendere finanche I DIRITTI PIÙ ELEMENTARI che purtroppo abbiamo perduto.
L’INVOLUZIONE ovviamente non è solo politica, ma anche culturale.
LE FORZE DA MOBILITARE ci sono e non ci devono sfuggire, sono quelle del progresso e delle competenze.
LA SFIDA SARÀ VINTA solo se riusciremo a coinvolgere i cittadini, le associazioni, le liste civiche, il mondo del lavoro, della produzione, delle professioni, del volontariato, della cultura e della scienza, coinvolgendo i loro più qualificati rappresentanti.
Abbiamo il dovere di partecipare alla COSTRUZIONE DI UNA SANT’ANASTASIA NUOVA, più forte di chi la vuole debole, capace di vincere le sfide dei prossimi decenni per riacquistare autonomia e centralità e costruire passo dopo passo IL FUTURO CHE CI MERITIAMO.




