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Abbattuta la Tasi per gli inquilini, esenzione totale dell’addizionale Irpef per coloro che percepiscono 15mila euro annui, Tasi in calo per nuclei familiari composti da una o due persone. Bagarre durante il civico consesso: De Simone e Maiello (Pd) abbandonano l’aula.

Sono stati approvati nel corso del civico consesso che si è svolto ieri, mercoledì 29 luglio, il piano finanziario del servizio di igiene urbana (Tari) con le relative tariffe, le aliquote Tasi ed IMU e le modifiche al vigente regolamento per l’applicazione dell’addizionale Irpef.

Tutti punti che faranno parte del bilancio preventivo che sarà discusso in consiglio comunale la settimana prossima. A relazionare sulla materia è stato il vicesindaco Armando Di Perna che detiene la delega alla Programmazione economica ed ai Tributi: «Ci troviamo in una situazione di difficoltà unica nella storia per la finanza pubblica, in particolare per gli enti periferici. Il governo centrale ha tagliato nell’ultimo quinquennio l’80% delle risorse assegnate ai comuni, dimenticandosi dei servizi fondamentali che questi svolgono nei confronti dei cittadini, e in particolare delle fasce più bisognose. Per di più, pesano sul Bilancio dell’Ente sentenze passate in giudicato di questioni amministrative ereditate dalle gestioni passate, tra cui Amav, vertenza dei vigili e Costa Maddaloni per l’area mercatale, per la somma di 3 milioni di euro».

«A questa irresponsabilità del governo centrale, e alle scelleratezze delle amministrazioni di centrosinistra, rispondiamo con una serie di interventi come l’introduzione di una detrazione di euro 50 per tutti e l’azzeramento per gli inquilini della Tasi; l’esenzione totale dell’addizionale Irpef per i percettori di reddito inferiore a € 15.000, con un risparmio fino a 75€ per più della metà dei contribuenti anastasiani: 7600 cittadini anastasiani, dipendenti, autonomi e pensionati che verranno totalmente sgravati da questo balzello. E infine, risparmi per la Tari per i nuclei familiari composti da una e due persone», ha chiosato l’assessore Di Perna concludendo: «L’IMU, invece, resta invariata. Altri interventi verranno discussi nel prossimo consiglio comunale come l’esonero totale dalla Tari per i pensionati minimi, il rimborso della prima rata per chi ha un reddito inferiore a ventimila euro e l’esonero totale per chi adotterà un cane dal canile comunale. In definitiva, interventi importanti a favore di chi oggi è in difficoltà, per rendere l’imposizione fiscale più equa e solidale».

I punti in questione sono stati approvati dai consiglieri di maggioranza ma non dall’opposizione presente in assise (Coccia, De Simone e Maiello, Pd). A spiegarcene le motivazioni è stato il capogruppo democrat Antonio De Simone: «Ci siamo astenuti sulle aliquote IMU perché riteniamo che vada nella giusta direzione il provvedimento di trasferire il pagamento dall’inquilino al proprietario: è una cosa che consideriamo giusta dal punto di vista etico e morale oltre che politico. Abbiamo votato contro gli altri punti perché riteniamo che ci sia solo un approccio di tipo tecnico e contabile. Da parte di quest’amministrazione non c’è nessuno scatto in avanti, nessuna capacità di avere un po’ di fantasia o di capire meglio un po’ quella che è la realtà. Faccio un esempio: sui tanti morosi che non pagano le tasse, sarei andato casa per casa a capire se queste persone che violano la legge lo fanno per necessità oppure per furberia e nel primo caso vanno aiutate e sostenute. Questo è fare l’amministratore in una maniera diversa dal solito contabile: l’amministratore vero non è il funzionario ma il politico».

Nel corso del consiglio comunale si sono registrati attimi di tensione tra Antonio De Simone ed alcuni esponenti della maggioranza consiliare targata Abete, con il conseguente abbandono dell’aula degli esponenti del Pd (ad eccezione di Coccia cha è andato via prima per motivi personali). «Abbiamo abbandonato l’aula per protestare contro il clima che questa maggioranza ha voluto creare in maniera strumentale e anche perché poi i restanti punti all’ordine del giorno erano solo prese d’atto di sentenze del giudice di pace – ha commentato il capogruppo del Pd – Resta il rammarico di quanto è accaduto: non abbiamo alcun interesse a creare il clima da stadio né ad offendere nessuno però siamo intransigenti su due cose: la verità e la moralità della quale nessuno può darci lezione. Ma quando qualcuno vuole mettere in discussione questi valori, qualche volta perdiamo anche le staffe e ce ne scusiamo. Anche se magari fuori tema, era necessario parlare del servizio Farmacia spostato a Cercola per volontà della Regione Campania grazie all’asse Caldoro-Sommese e delle bugie dette a tal proposito da questa maggioranza che si fregia del fatto che ancora oggi nessun servizio ASL sia andato perso».

Sulla bagarre è intervenuto anche il primo cittadino, Lello Abete, che ci ha dichiarato testuale: «Dal punto di vista politico il consiglio comunale è andato bene, peccato che sono sorte polemiche su argomenti che nulla avevano a che fare con le discussioni poste all’ordine del giorno e che fanno male a tutti, in particolare alla popolazione stessa. Prediligo le discussioni pacate e costruttive, così come avviene con gli altri consiglieri di minoranza ma con De Simone leggo solo interventi istintivi e provocatori. Quando si va oltre con dei termini che rasentano l’offesa è naturale che le persone provocate reagiscano».