Sono piccole montagne, collinette che, a differenza della canzone di Marcella Bella, non si compongono di verdi praterie o di fiori variopinti. Si tratta, invece, di orrende cataste fatte da calcinacci, detriti ed altri materiali di risulta prelevati lungo via Arco, tratto di strada sul quale, da settimane, è in opera
una riqualificazione dei marciapiedi.
Come è ben visibile dalle foto allegate a questo articolo, la ditta responsabile dei lavori, come luogo di stoccaggio dei rifiuti, ha scelto, non si capisce in tutta onestà con quale criterio, il piazzale antistante alla scuola Elsa Morante (zona boschetto).
Va evidenziato, inoltre, che nella loro faticosa opera di scarico, gli operai hanno arrecato diversi danni strutturali alla recinzione del plesso scolastico. Non calcolando, poi, la pericolosità che può rappresentare la presenza di tutto quel materiale e delle relative attrezzature dove vi è una folta presenza di ragazzini. E non mi riferisco soltanto all’aria che si respira, ma soprattutto a ciò che i bambini potrebbero trovarsi a maneggiare (ho escluso il passaggio dei mezzi pesanti, ma non ignoratelo).
Ricordo, inoltre, che qualche giorno fa, intervistato dal sottoscritto, il presidente del consiglio comunale Mario Gifuni aveva dichiarato quanto segue: “È stato commesso un grave errore. Una leggerezza che andava assolutamente evitata. Io stesso ho parlato con un rappresentate delle forze dell’ordine e stiamo già provvedendo… detto ciò, tutti i rifiuti verranno immediatamente rimossi.”
Nel frattempo, la “montagna” è cresciuta più di un adolescente nel pieno della pubertà. I genitori, come giusto che sia, sono inferociti. Hanno in progetto petizioni e varie iniziative affinché la quotidianità dei propri figli, il diritto ad una scuola sana e salubre, venga immediatamente ripristinato.
Del resto, e questo lo aggiungo io, è davvero incomprensibile come i responsabili tutti si siano esposti ad un errore di tale portata. Ora, così come ha affermato il presidente Gifuni, nella speranza che ai proclami vengano sostituite le azioni, ci si aspetta la rimozione di quei cumuli. E che questa non venga ulteriormente procrastinata.
Davanti a sbandate così evidenti è necessario agire, intervenire, rimediare con prontezza. Per cortesia, ogni tanto, quando è possibile, evitiamo di esasperare ulteriormente i cittadini.









