Dall’ingegnere Francesco Di Sarno, riceviamo e pubblichiamo.
Siamo in campagna elettorale e fra le tante promesse si ricomincia a riparlare delle periferie abbandonate, di progetti fatti o in fase di esecuzione e meravigliosi progetti da cantierizzare ecc.ecc. Ma di semplici opere funzionali alla comunità e a costo zero nessuno ne parla, o di proposito vengono accantonate. Nel mio pellegrinaggio a piede verso Madonna dell’Arco sono stato costretto a percorrere Via Generale de Rosa, che è privo di marciapiedi, con auto che sfrecciavano senza curarsi dei pedoni: deve prima succedere una tragedia o scapparci il morto per trovare una soluzione! Perché via Marra resta ancora chiusa? Perché i nostri amati amministratori permettano a una società di temporeggiare sulla realizzazione di questa importante arteria? Vedete riaprire questa strada per l’amministrazione Comunale, ripeto, É A COSTO ZERO, infatti tra le clausole dell’affidamento della costruzione e manutenzione alla società che attualmente gestisce il Cimitero c’è la costruzione della parte di via Marra che attualmente è chiusa. A proposito della gestione del Cimitero anastasiano la suddetta società, proibisce anche di portare fiori freschi ai propri defunti, infatti sui nuovi loculi, fabbricati in quelle alte costruzioni è proibito portare FIORI FRESCHI; ad una mia richiesta di spiegazione è stato risposto “per problemi di aerazione” ma sembra strano che edifici con ampie aperture e senza vetri abbiano problemi di aerazione . Forse sono portatori di una nuova cultura, “portare fiori freschi è senz’altro retaggio di una tradizione medievale”, tradizione che bisogna sradicare dai nostri costumi. Viva la plastica! Viva i fiori artificiali, magari anche con essenze! Dare un Cimitero in gestione per avere una strada chiusa e avere pure la proibizione di portare fiori ai propri defunti, ……(e chi sa quali altre sorprese ci aspettano) mi sembra proprio un cattivo affare. Va bene cosi? Tutti zitti? ………………… E intanto tutti a parlare delle periferie abbandonate.
Ing. Francesco Di Sarno







