Venerdì 16 e sabato 17 settembre a Madonna dell’Arco la rievocazione storica dell’antico pellegrinaggio alla Vergine Maria SS. dell’Arco e la festa della tammorra. Un evento, curato dall’associazione «San Ciro Onlus», che non dimentica i meno fortunati.
Il recupero e la valorizzazione delle tradizioni popolari, intese sia come manifestazioni spettacolari e di richiamo turistico, sia come patrimonio storico e culturale, è un obiettivo importante per la rivalutazione di un territorio.
E questo lo sa bene l’associazione «San Ciro Onlus» che da anni ripropone la «Festa della tammorra» facente parte de «Le nostre radici», un progetto nato con l’intento di divulgare e preservare il ricco patrimonio religioso, musicale e folklorico delle terre vesuviane.
L’evento, organizzato dal gruppo che fa capo a Vincenzo De Francesco, in collaborazione con «I Giocondi» diretti da Luigi De Simone, la paranza «O bell’ o niente» di Angelo di Pascale e Pro Loco dell’Arco, gode del patrocinio morale del Comune di Sant’Anastasia e si aprirà venerdì 16 con la rievocazione dello storico pellegrinaggio alla Vergine dell’Arco che si rinnova ogni lunedì in Albis, con carri, cavalli e tammorre.
La partenza del pellegrinaggio è per le ore 18.30 da Piazza del Lavoro e si concluderà dinanzi al Santuario di Madonna dell’Arco aperto per l’occasione. La festa proseguirà con balli e canti a ritmo di tammorra nella vicina piazza Arco e si continuerà a danzare anche la sera del 17 settembre, dalle ore 20. L’evento rientra nel programma civile dei festeggiamenti per il 142esimo anniversario della incoronazione di Maria SS. Dell’Arco e coniuga tradizione, divertimento e solidarietà.
“Come da nostro costume, in occasioni culturali e di aggregazione come queste, l’associazione «San Ciro Onlus» non dimentica i meno fortunati, coloro i quali vivono la loro povertà nel silenzio. Per tale motivo, i ricavati della vendita dei biglietti della lotteria (premio finale: tammorra artigianale, ndr), e di vino e pasta e fagioli saranno destinati alle famiglie meno abbienti del territorio” – ci racconta il presidente della «San Ciro Onlus» Vincenzo De Francesco -. “Ci sentiamo in dovere morale di recuperare, conservare e diffondere tra i giovani una tradizione come quella della tammorra che negli ultimi anni stava lentamente scomparendo dalla cultura anastasiana. E non dobbiamo dimenticare la grande ricchezza, risorsa e tradizione del Santuario mariano che in occasione della rievocazione del pellegrinaggio di domani, venerdì 16 settembre, rimarrà aperto la sera, grazie alla disponibilità del Priore Padre Alessio Maria Romano”.
Stand gastronomici e prodotti tipici del territorio faranno da cornice ai ritmi popolari.



