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Sant’Anastasia/Elezioni Amministrative: la nuova rubrica del Mediano è “Così parlò Facebook”

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Lello Abete
Raffaele Coccia
Carmine Esposito
Mario Gifuni

Dalla prossima settimana troverete sul mediano.it una nuova gustosissima rubrica destinata a far le pulci alle esternazioni social dei candidati sindaci, ma anche dei candidati al consiglio comunale. 

«Dottò, scusate, ma che è successo?». «Che è successo? E che è successo…dunque io tengo un nipote…». Così uno strepitoso Riccardo Pazzaglia narrava all’infinito, al centro di un gruppo di persone, fazzoletto in mano e cavalluccio rosso nell’altra, di un tentativo di scippo d’autoradio sventato. Una scena gustosissima del cult «Così parlò Bellavista» che inizia con una semplice domanda: che è successo? Già, che è successo? Beh, come ogni cinque anni (quando va bene, o male secondo i casi) a Sant’Anastasia ci sono le elezioni amministrative. E per scrivere di queste, con countdown fino al 26 di maggio, ci vorrebbe un romanzo. Il problema è la noia, mortale, diremmo mortifera. Non è colpa dei candidati, per carità. Loro fanno e dicono quel che devono. Scriverne e raccontare è semplice. Con un piccolissimo particolare: ad oggi sono i social che imperano. Facebook in particolare. C’è un convegno? E c’è la diretta. La guardano tutti, o comunque tutti quelli che sono interessati, perciò farne una cronaca scarna, limitarsi a ciò che è stato detto, non è soltanto seccante, tedioso, pesante, ma pure il più delle volte inutile. I suddetti signori candidati vogliono esternare qualcosa? Embè, i giornalisti li chiamano pure, ma cinque secondi dopo ripetono le stesse cose con uno stato su profilo, pagina, gruppo, evento…. Per cui ciò che ci avevano dichiarato con tanto fervore risulta mera ripetizione di parole. Magari riportate in maniera più consona, si perdoni l’immodestia, però sempre quelle restano. Allora…allora parlandone con il direttore Carmela D’Avino abbiamo pensato che per questa tornata elettorale made in Sant’Anastasia, ci saranno sì le cronache (abbinate alle dirette di L’Agguato che cominceranno a breve), ma a far da cassa di risonanza delle stesse identiche parole che ripeterete fino alla noia, abbiamo deciso di non starci. Indi, volete usare i social? Bene, bene, bene. Li useremo anche noi del mediano.it. E sarà molto meglio che farci usare da questi media, che nuovi ormai non sono più, e che sembrano aver reso piatta, ma allo stesso tempo più cattiva e feroce ogni cosa.  La nuova rubrica si chiama «Così Parlò Facebook». Osserveremo, raccoglieremo, riporteremo, confronteremo, commenteremo, passeremo al vaglio ogni vostra esternazione social (quali, per precisare, le sceglieremo noi) nella nostra rubrica che non avrà una cadenza fissa. Potrete leggerla due volte al giorno, o sei alla settimana, dipende dalla vostra attività. Ogni settimana però ci sarà il «vincitore», quello che avrà convinto di più. Qualcuno si chiederà: e le cronache? Le faremo, le faremo. Più basate sulle opinioni, stavolta. Perché se qualcuno lo avesse dimenticato, lo ricordiamo noi: non esiste solo il diritto di cronaca, ma anche quello di critica. Critica politica che, al mediano.it, non sconfinerà mai nella diffamazione, nell’insulto o negli attacchi personali. Il diritto di critica politica, infatti, non legittima espressioni lesive della dignità personale e professionale, chiunque sia il soggetto. Punto. Dunque, Cavalluccio sia. Pascolate pure sui social che stavolta (per noi) un motivo c’è. Che sia una serena campagna elettorale per tutti voi, ma soprattutto per i cittadini. Non concludiamo con «Vinca il migliore», perché accade di rado. Le armi a nostra, e vostra, disposizione si chiamano scheda elettorale e matita copiativa. Solo così il popolo, sempre sovrano, promuove o boccia un candidato. E mi raccomando, un occhio al cavalluccio e uno alla macchina…