Home Politica San Vitaliano, i primi sei mesi dell’amministrazione Raimo: bilanci e progetti futuri

San Vitaliano, i primi sei mesi dell’amministrazione Raimo: bilanci e progetti futuri

75
0
CONDIVIDI

San Vitaliano, poco più di seimila abitanti, è un paese piccolo, eppure emerge forte e chiara la volontà di far sentire voce e istanze del territorio. Demoralizzato negli ultimi tempi da emergenze ambientali, quali l’incendio scoppiato il 1 luglio scorso all’azienda Bruscino o, ancora, l’allarme polveri sottili diramato dall’Arpac e dall’Asl, San Vitaliano -con la guida del Sindaco Pasquale Raimo – sembra aver ormai acquisito la forza e la determinazione giuste per porre rimedio ai recenti danni ambientali ed economici e intraprendere una strada di rinascita e valorizzazione delle risorse presenti.

Abbiamo incontrato il primo cittadino, per fare il punto dei primi sei mesi di governo.

Se dovesse fare un bilancio di questi primi mesi da sindaco, cosa direbbe?

In questi primi sei mesi di attività, ci siamo indubbiamente trovati ad affrontare diverse situazioni problematiche. Il lavoro, in sinergia con la giovane compagine di consiglieri, è iniziato da subito. I progetti presentati hanno riguardato diversi settori: la pubblica istruzione, la viabilità, l’ambiente. In particolare abbiamo riproposto un progetto per la realizzazione della strada alternativa a via Nazionale delle Puglie: avevamo richiesto sette milioni di euro, tuttavia la Regione Campania è riuscita ad assicurarcene per il momento solamente tre.

Secondo lei che cosa ha in più oggi San Vitaliano e cosa invece manca ancora?

Voglio essere positivo: sono convinto che, con questi progetti presentati e con la buona volontà delle persone che vi lavorano, San Vitaliano sarà un paese migliore sotto molti aspetti. Manca invece la perfetta efficienza della macchina comunale: siamo un’amministrazione giovane e dobbiamo sicuramente ancora migliorare.

Subito dopo le elezioni, l’incendio dello Stir Bruscino. Da neo sindaco come ha gestito la situazione?

Effettivamente è stato un fulmine a ciel sereno. Ci eravamo insediati da poco, tuttavia ci siamo immediatamente attivati con il COC (Centro Operativo Comunale) e con il COM (Centro Operativo Misto), emanando delle ordinanze nel rispetto dell’ambiente e richiedendo alla Regione un intervento attraverso una rivisitazione delle autorizzazioni della Società “Ambiente SPA”.

Negli ultimi giorni si è sentito parlare di allarme polveri sottili a San Vitaliano. Cosa ci può dire a riguardo?

L’allarme polveri sottili è un problema che non riguarda solo San Vitaliano bensì tutto il nolano. A San Vitaliano è stata installata una centralina di monitoraggio che purtroppo in alcuni mesi ha registrato diversi sforamenti, talvolta anche consecutivi. Per questo motivo abbiamo chiesto la collaborazione dei sindaci dei paesi limitrofi per una condivisione del problema e soprattutto per un’analisi generale delle cause e apportare quindi i dovuti provvedimenti. Nell’immediato abbiamo ottenuto un finanziamento di circa 8mila euro per la piantumazione di alberi “mangiafumo” nell’area verde di via Green. A ciò si è aggiunta l’approvazione da parte della Città Metropolitana di Napoli di un ulteriore finanziamento di 82mila euro da utilizzare per l’incremento del verde, tramite sostituzione di alberi morti e nuove piantumazioni dei cosiddetti “alberi magia PM10”. Inoltre è stata emessa a fine anno 2018 un’ordinanza per cercare di limitare il più possibile l’emissione di PM10.

Quali progetti invece per la scuola e per i più piccoli?

Una buona notizia per i piccoli cittadini di San Vitaliano: è stato deliberato il nuovo parco giochi che sarà realizzato nel 2019 in piazza Leonardo da Vinci. Riguardo alle scuole, sono stati stanziati 20mila euro per la manutenzione degli impianti termici. Inoltre sono attivi diversi progetti e concorsi, ideati per sensibilizzare la comunità sulle tematiche legate alla tutela dell’ambiente, in collaborazione con l’Assessorato all’Ambiente e all’Ecologia.

Il ‘caso Spiezia’ rappresenta per San Vitaliano un’altra spina nel fianco. Lo storico salumificio di punto in bianco ha lasciato 82 famiglie senza lavoro. Dopo mesi di incertezze, come si sta evolvendo la situazione?

Devo precisare che già la precedente amministrazione si era attivata per una soluzione positiva della vertenza. In questi mesi ho avuto degli incontri tanto con i dipendenti quanto con i proprietari della storica azienda. Ho scritto ai Ministeri e agli Assessorati regionali affinché prendessero a cuore la vicenda di queste persone. Il Comune non si tirerà indietro e continuerà a sostenere ognuna di queste famiglie.

Ad un primo bilancio, è soddisfatto?

Ritengo che siamo sulla buona strada per fare un bel lavoro. Certo, come già ho detto, abbiamo ancora tanto da migliorarci ma sono fiducioso e propositivo.

Cosa può diventare San Vitaliano?

Noi speriamo di far sì che diventi un paese più vivibile, più moderno e con servizi all’avanguardia. Questo è il mio principale obiettivo.