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Smaltimento illecito di rifiuti ad Acerra: polizia locale denuncia i responsabili di Sideralba. Sequestrato terreno (tutte le foto)

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Vent’anni dopo l’ultimo scandalo ambientale torna di nuovo nel libro nero dei “cattivi” l’acciaieria ex Riva di Acerra, ora Sideralba. Qui infatti ieri pomeriggio la polizia municipale, diretta dal comandante Domenico De Sena, ha sequestrato un’area attigua alla fabbrica. In questo vasto spazio, di circa 2mila metri quadrati, i caschi bianchi hanno sorpreso uomini e mezzi della ditta Monstrad mentre scaricavano rifiuti nel terreno. Dopo il sequestro dell’area, interessata da un incendio l’anno scorso, e dei mezzi della Monstrad (una pala meccanica e un camion) la polizia municipale ha quindi denunciato alla procura di Nola i responsabili di questa ditta e della Sideralba per smaltimento illecito di rifiuti. Ma i responsabili dell’acciaieria contestano il provvedimento. << Nello stesso verbale di sequestro della polizia municipale – spiegano da Sideralba – si parla di scarico di arbusti, rovi, qualche plastica, qualche pezzo di ferro e due pneumatici. Il sequestro ci sta ma non abbiamo commesso nessun reato >>. Già vent’anni fa l’impianto, all’epoca gestito da un’altra azienda, la Riva, quella dell’ecomostro di Taranto, per intenderci, fu coinvolto in un procedimento giudiziario relativo al ritrovamento di ingenti quantitativi di amianto all’interno di un pioppeto che si trovava accanto alla fabbrica. Tornando all’attualità, l’operazione di ieri pomeriggio è stata possibile grazie all’intervento degli ambientalisti della zona, che hanno segnalato alle autorità competenti quanto stesse accadendo nel terreno di pertinenza della Sideralba. Uomini e mezzi intenti a scaricare e nascondere i rifiuti sono stati filmati in mattinata da Alessandro Cannavacciuolo, un giovane ecologista di Acerra molto attivo sul fronte della tutela del territorio. Quindi l’operazione delle forze dell’ordine. Quest’ultimo sequestro è stato messo a segno davanti al perimetro dell’acciaieria che a sua volta si trova proprio accanto all’inceneritore. Sempre a poche centinaia di metri da questa zona, circa due settimane fa, la polizia municipale ha sequestrato un’intera fabbrica abusiva che scaricava fanghi nella falda acquifera. Ieri nel frattempo, oltre che alla Sideralba, sono scattati controlli anche all’interno dell’aera dismessa dello stabilimento chimico Montefibre, chiuso da danni. Qui la municipale, ancora su segnalazione degli ambientalisti, ha sorpreso una ditta mentre separava e rimuoveva rifiuti speciali e pericolosi. L’azienda e’stata diffidata dal proseguire i lavori e contestualmente a presentare tutta la documentazione. Non è finita. Cinque giorni fa ambientalisti, carabinieri del NOE e poliziotti municipali hanno fermato una ditta di Afragola mentre tentava di far sparire dai terreni di Aria di Settembre, al confine con Casalnuovo, centinaia di tonnellate di rifiuti tossici nascosti tra i terreni coltivati a ortaggi.

        

lo scarico dei rifiuti nel terreno della sideralba 3
lo scarico dei rifiuti nel terreno della sideralba
sequestro alla sideralba 4
sequestro alla sideralba 4