Un incontro nato da un’esigenza concreta del territorio: accendere i riflettori su come si vive — e si potrebbe vivere — lo spazio urbano. L’Associazione Iris APS, insieme ad ASD The Movers – Pomigliano Pedala, ha organizzato un appuntamento dedicato all’ ambiente urbano e mobilità sostenibile, ospitato nel Centro Parrocchiale di Castello di Cisterna e moderato da Anna Riva.
L’incontro ha visto la partecipazione di Titti Amida Giovenco, attivista di Pomigliano Pedala; Nicola Manna, autore del libro “In Prima Linea”; i consiglieri comunali Andrea Di Sena e Davide Nocerino e il consigliere della Città Metropolitana Domenico Esposito Alaia.
La bici come possibilità di autonomia
A rompere il ghiaccio è stata Titti Amida Giovenco, che da anni si impegna nel promuovere una cultura della mobilità sostenibile, attraverso l’associazione Pomigliano Pedala. La sua riflessione parte dai questionari somministrati ai bambini, dai quali emergono chiaramente le difficoltà reali che impediscono loro di muoversi in sicurezza: trade dissestate, traffico intenso e totale assenza di piste ciclabili sicure rendono impossibile ciò che dovrebbe essere naturale.
«La bici — ricorda Giovenco — non è solo sport: è libertà, indipendenza, salute. L’invito è partecipare a un grande sogno: trasformare le nostre città in luoghi percorribili con le due ruote, rendendo più sicuro e comodo l’uso della bici e sensibilizzando le persone».
Di Sena: «La mobilità sostenibile riguarda anche gli edifici: serve efficientamento energetico»
Il consigliere comunale Andrea Di Sena ha ampliato il tema ricordando che la mobilità sostenibile riguarda anche altri aspetti del vivere urbano:
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trasporto pubblico (metropolitane, autobus, Circumvesuviana)
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consumo energetico delle abitazioni, tra i principali fattori di inquinamento
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gli strumenti urbanistici come i PUC orientati all’efficientamento energetico
Alaia: “Dalla Città Metropolitana investimenti, ma serve continuità politica”
Il consigliere metropolitano Domenico Alaia ha ricordato gli interventi avviati negli ultimi anni, come il finanziamento di 700 mila euro per la scuola Rodari di Castello di Cisterna, divenuta sede del liceo Matilde Serao e i lavori di qualificazione sulla variante 7 bis, in quanto parte della Città Metropolitana.
Ma ha ammesso anche le difficoltà: «La politica locale spesso non accompagna i processi di trasformazione e ciò produce degrado”.
Nicola Manna: «La comunità va coinvolta, altrimenti le opere non funzionano»
Lo scrittore Nicola Manna ha collegato il tema alla sua esperienza raccontata nel libro In Prima Linea.
Ha evidenziato come, a Pomigliano, la realizzazione delle piste ciclabili sia stata percepita come un’invasione perché mancava il coinvolgimento di cittadini, attività commerciali e scuole. Il risultato, ha spiegato, sono spazi non utilizzati e vissuti come sottratti alla comunità.
«Andare in bici è un viaggio sensoriale — ha detto — ma se un territorio non viene ascoltato, le opere restano scheletri nel paesaggio urbano».
Nocerino: «Servizi e infrastrutture fanno la differenza»
Il consigliere Davide Nocerino ha portato l’esempio del sud pontino, dove le piste ciclabili funzionano perché ai percorsi sono stati affiancati servizi concreti, come:
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colonnine di ricarica presso lidi
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aree attrezzate
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punti di supporto nei supermercati
Un modello che mostra come le infrastrutture, da sole, non bastino.
Tra ambizioni e paradossi del territorio
Guardando al contesto più ampio, emerge un contrasto che caratterizza spesso la nostra area: mentre Napoli continua a inaugurare nuove opere moderne — come la recente Linea 7 che collega Soccavo al polo universitario di Monte Sant’Angelo — altre infrastrutture fondamentali, come la Circumvesuviana, restano segnate da ritardi, disservizi e difficoltà quotidiane per migliaia di pendolari.
Una dicotomia che racconta bene il nostro territorio: si investe in progetti architettonicamente prestigiosi, capaci di attirare attenzione e valorizzare l’immagine della città, ma troppo spesso la funzionalità delle reti esistenti rimane in secondo piano. È un paradosso che invita a riflettere su quali dovrebbero essere le priorità reali quando si parla di mobilità, efficienza e qualità della vita.


