Con un paletto di ferro ha rotto il vetro di un’ambulanza mentre il mezzo stava trasportando in codice rosso un paziente. E’ accaduto ieri a Napoli, in largo Antignano. Giuseppe Galano direttore della centrale operativa territoriale 118 parla dell'”ennesima vile aggressione” mentre Paolo Monorchio, presidente Cri Napoli, sottolinea che “diventa difficile soccorrere ed aiutare le persone in queste condizioni”.
Non è la prima volta che si verificano aggressioni nei confronti del personale del 118 o atti di vandalismo. “Dopo l’ennesima aggressione al 118 e l’ennesimo ferimento di infermiera (trauma ed escoriazioni all’arcata sopraccigliare) e il grave rischio per un cittadino in codice rosso a bordo del mezzo di soccorso”, il presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Napoli, Ciro Carbone ha dichiarato in una nota: “Si lavora nel terrore e i cittadini rischiano seriamente la vita. Alla collega la nostra più sentita e fattiva solidarietà. Alle istituzioni locali il nostro profondo biasimo per l’immobilismo dimostrato e il silenzio assordante dei provvedimenti presi”.
“Anche denunciare – prosegue Carbone – dovere civico di ogni cittadino, a maggior ragione di un ente pubblico qual è l’Ordine degli infermieri, può non valere niente a Napoli. Noi abbiamo denunciato. Abbiamo proposto interventi per iscritto. Abbiamo fatto incontri con autorità politiche e del Governo sul territorio, sollecitato forze dell’ordine, ma niente si muove. Sembra che non interessi a nessuno né tutelare chi lavora e rischia la vita per assicurare il diritto alla salute, né i cittadini”. Nel giorno che in tutto il mondo si celebra la giornata internazionale dell’infermiere, a Napoli si esalta il diritto all’aggressione”, conclude la nota.



