Con l’autunno tornano i malanni di stagione. Gli esperti spiegano come riconoscere i sintomi, quando preoccuparsi e quali precauzioni adottare per difendersi dai virus respiratori.
Con l’arrivo dei primi freddi, tornano anche tosse, mal di gola, naso chiuso e febbre: i classici disturbi del periodo autunnale. Ma non sempre si tratta di influenza. Nelle ultime settimane, infatti, a circolare con maggiore intensità sono i virus parainfluenzali e il Sars-CoV-2, responsabile del Covid-19, che ormai non segue più una stagionalità precisa.
Secondo la Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG), l’influenza vera e propria non è ancora arrivata, anche se i primi casi sono già stati isolati. “Il virus influenzale farà la sua comparsa nelle prossime settimane” – spiega la dottoressa Tecla Mastronuzzi, responsabile dell’Area Prevenzione della SIMG.
I sintomi: difficili da distinguere
Capire di che virus si tratti non è semplice, perché i sintomi principali — tosse, raffreddore e febbre — sono comuni a molte infezioni respiratorie.
In generale:
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Raffreddore e tosse leggera sono spesso di origine virale e possono essere gestiti con riposo, idratazione e paracetamolo (Tachipirina) per ridurre febbre e dolore.
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Se però i sintomi persistono per più di qualche giorno, oppure compaiono difficoltà respiratorie, è consigliato contattare il medico e, nel sospetto di Covid, eseguire un tampone per confermare o escludere l’infezione.



