Un aggettivo in comune, “cordiale”. È quello scelto sia da Roberto Fico che da Vincenzo De Luca nei rispettivi comunicati diffusi al termine del loro primo incontro in vista delle Regionali. Nessuna foto ufficiale, due note distinte, redatte dagli staff: segnali di un clima sereno ma ancora prudente.
L’ex presidente della Camera si è recato a Palazzo Santa Lucia per mettere fine alla serie di frecciate che da settimane agitavano il campo del centrosinistra. L’obiettivo dichiarato: “concentrare le energie su un unico avversario, la destra”, come ha scritto Fico nella sua nota.
L’incontro è stato favorito anche da Clemente Mastella, che nei giorni scorsi aveva sollecitato un riavvicinamento tra i due, con la mediazione di Piero De Luca – figlio del governatore e da poco segretario regionale del Partito Democratico – presente al vertice. Secondo indiscrezioni, proprio De Luca jr avrebbe commentato che “con Fico è più facile dialogare che con Conte”, lasciando intendere che un’intesa, almeno sul piano del confronto, è possibile.
I temi sul tavolo sono stati numerosi, a partire dal programma di governo. De Luca ha insistito sulla “continuità dell’azione amministrativa” e sulla necessità di portare avanti i progetti già avviati, mentre Fico ha sottolineato l’importanza di “valorizzare quanto realizzato, ma guardando al futuro con una prospettiva nuova”. Una sfumatura che racconta bene le diverse sensibilità.
Un’ora e mezza di confronto costruttivo, anche se qualche divergenza non è mancata. In particolare, sul tema delle ultime nomine regionali e sull’uso del cognome De Luca nel simbolo della lista “A testa alta”, Fico avrebbe espresso alcune perplessità, smorzate poi in nome dell’unità della coalizione.
Sul fronte dei progetti, De Luca ha illustrato le priorità per i prossimi anni, tra cui il rilancio della sanità regionale e l’ambizioso piano di riqualificazione dell’area “Porta Est”, accanto alla stazione di Napoli Centrale, dove sorgerà la nuova sede della Regione. L’accordo con Ferrovie è già stato approvato, con un investimento complessivo di oltre 47 milioni di euro.
Il dialogo, insomma, è ripartito. Le distanze non sono del tutto colmate, ma l’incontro ha posto le basi per una collaborazione più solida, con l’impegno condiviso di offrire alla Campania “un’amministrazione stabile e capace di guardare ai bisogni reali dei cittadini”.



