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In questo rapporto che parla di un’Italia che corre velocemente verso l’obiettivo posto dall’Unione Europea del 50% di raccolta differenziata, l’Italia appare comunque a due velocità.
Buono il lavoro della Regione Campania, in scia con le capoliste; alcuni dei suoi comuni annoverati tra i più virtuosi d’Italia.

Secondo un rapporto Anci-Conai avanza l’Italia della raccolta differenziata (+3,67%): con sei anni di anticipo 8 Regioni e 3.141 Comuni (il 40% in più rispetto al 2013) hanno raggiunto nel 2014 l’obiettivo Ue del 50% di avvio al riciclo al 2020.

La new entry è l’Emilia Romagna e nonostante la forbice tra centro-nord e sud, la Campania si avvicina al target Ue. E’ quanto emerge dal V rapporto ‘Le circular city 2014′, banca dati Anci (Associazione nazionale Comuni italiani) e Conai (Consorzio nazionale imballaggi) sulla raccolta differenziata e riciclo presentato a Roma presso la sede Anci.

Tra i 3.141 Comuni i più virtuosi a livello nazionale sono stati 9, che nel 2014 hanno raggiunto gli obiettivi europei. Tra i 25 mila e i 50 mila abitanti sono Bacoli (Campania), Mantova (Lombardia), San Giovanni in Persiceto (Emilia Romagna). Tra 50 mila e 100 mila abitanti Fano (Marche), Pozzuoli (Campania), Guidonia Montecelio (Lazio). Tra i Comuni con una popolazione maggiore di 100 mila: Parma, Modena, Ravenna (Emilia Romagna).

Due le città metropolitane più virtuose: Milano e Torino. A livello regionale hanno superato nel 2014 il target Ue di materiali avviati al riciclo: Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Marche, Sardegna e la new entry, l’Emilia Romagna. Val d’Aosta, Toscana, Umbria, Abruzzo e Campania sono vicine al raggiungimento dell’obiettivo.

Lo studio inoltre rileva un aumento della produzione dei rifiuti (+2,03% nel 2014) che “indica un aumento e una ripresa dei consumi” secondo l’analisi Anci-Conai, si segnala un conseguente aumento del +3,72% di Co2 nel riciclo dei rifiuti. “Questo è un dato straordinario – ha sottolineato Filippo Bernocchi, delegato Anci Politiche per l’energia e i rifiuti – la percentuale dei Comuni che in un solo anno hanno raggiunto l’obiettivo Ue è aumentata del 40% e quindi i dati che presentiamo oggi disegnano un’Italia a pieno titolo per e dentro la circular economy. Continua la forbice tra centro e sud – prosegue – ma inizia a vedere qualcosa. Se avessimo il dato della Campania senza Napoli, anche lì avremmo una Regione al 50%. In generale, manca una visione della politica che sia organica dell’economia circolare. E’ importante conoscere le emergenze ma è fondamentale sapere comunque che l’Italia è un’eccellenza in materia di riciclo”.

(Fonte foto: rete internet)