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Anche i complici di Ianuale e Di Lorenzo sono di Castello di Cisterna.   

Grazie al pentimento dei due assassini di Anatolij Korol, finiti in carcere appena una settimana dopo l’omicidio, sono stati arrestati i loro complici. Sono due: si chiamano Emiliano Esposito e Mario Ischero, entrambi di Castello di Cisterna ed entrambi pregiudicati per vari reati. Delinquenti abituali. Emiliano Esposito, 40 anni, residente nelle palazzine Ina Casa di via Leopardi, è accusato di aver fornito la pistola e lo scooter rubato, pochi giorni prima della tragedia, a Pomigliano. Mario Ischero, 49 anni, residente nella Cisternina, in via Leopardi, ha invece fatto da basista con un sopralluogo nel supermercato poco prima della rapina e offerto il supporto immediato necessario a far fuggire i due assassini di Anatolij, Gianluca Ianuale, 21 anni, figlio del boss Vincenzo, e il fratellastro Marco Di Lorenzo, 32 anni,  figlio della prima moglie del boss, che era anche la mamma di Gianluca, poi defunta. Per tutti e quattro i componenti del commando di rapinatori sono state contestate le stesse accuse, quella di omicidio in primis. Un delitto consumato in  un contesto culturalmente e socialmente molto degradato.  Una tragedia che ha scosso la nazione per il fatto che Anatolij è un immigrato ucraino, non un italiano.  Poche settimane dopo la sua uccisione il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha consegnato alla vedova di Anatolij, Nadia, la medaglia d’oro al valor civile.  E sabato scorso i comuni di Castello di Cisterna e Pomigliano, grazie alla consulenza artistica del cantante locale Felice Romano e all’appoggio dell’Aicast, hanno portato nello stadio San Nicola di Castello di Cisterna gli artisti Eugenio Bennato, Pietra Montecorvino, Peppe Iodice, Lino D’Angiò e Alan De Luca. Una manifestazione di beneficenza che ha avuto come obiettivo quello di raccogliere fondi per aiutare la famiglia dell’immigrato eroe.