Il polpo di Posillipo approdato su Ocean Planet
Adagiato sulla lattuga di mare, giusto sotto il pelo dell’acqua, con alle spalle un Vesuvio appena spruzzato di neve. È lo scatto del fotografo napoletano Pasquale Vassallo che vede protagonista un polpo Octopus vulgaris, che si è guadagnato la copertina della prestigiosa rivista del settore subacqueo Ocean Planet.
Uno scatto apparentemente semplice, ma molto suggestivo, che sfrutta la tecnica denominata “over-under” (sopra-sotto) e inventata dal fotografo statunitense David Doubilet.
Questa volta niente squali, balene, foche o animali maestosi. Ma un piccolo polpo, simbolo della ricca biodiversità campana, anche in una città affollata come quella di Napoli. Sì, perché chi l’ha detto che per cercare una natura straordinaria si deve andare chissà dove? Infatti il mollusco è stato immortalato proprio nelle acque di Posillipo, a pochi metri dalla celebre “fenestrella” di Marechiaro, mentre era intento nella caccia.
Lo scatto, già premiato nel 2011 con il secondo posto nella categoria Natura al prestigioso concorso fotografico organizzato da Natural Geographic, racconta però anche un’altra storia. Quella della sopravvivenza: i cambiamenti negli oceani provocati dalle attività umane sono devastanti per diverse specie marine, ma non per tutte. L’aumento delle temperature e l’acidificazione dei mari sono ad esempio letali per i coralli, ma non per i cefalopodi: le popolazioni di polpi, seppie e calamari sono notevolmente aumentate negli ultimi 60 anni secondo un recentissimo studio scientifico pubblicato su Current Biology. Una piccola “vittoria” che fa ben sperare per il futuro del mare e di questi molluschi intelligentissimi.
LA NATURA NEL GOLFO



