La rotazione dei dirigenti, prevista tra le misure anticorruzione, fa molto discutere: in primis perché la giunta Piccolo ha deciso di iniziare togliendo l’Ecologia all’architetto Mena Iovine, dirigente dal 2006, per affidarla a Francesco Ferrara. Sempre a Ferrara, le competenze di contenzioso e affari legali che erano di un’altra «eccellenza» sommese, Nicola Anaclerio. Le reazioni dell’opposizione sono unanimi: «Assurdità».
Che il sindaco potesse farlo, non ci piove. Ma un minimo di flessibilità la legge lo prevedeva, eccome. Il piano anticorruzione approvato dal Comune di Somma Vesuviana prevede la rotazione dei dirigenti in tre anni dalla data di conferimento dell’incarico e la riassegnazione (oppure, attenzione, la conferma) degli incarichi dirigenziali, con un limite di cinque anni.
Le misure di contrasto alla corruzione richiedono interventi di organizzazione, come precisato dall’Anac con delibera 13 del 4 marzo 2015, ma la rotazione è rimessa all’autonoma determinazione delle amministrazioni comunali che potranno così adeguare le misure alla concreta situazione degli uffici.
Ebbene, l’amministrazione Piccolo ha dato sì il via alla rotazione prevista dalla normativa e lo ha fatto iniziando dal settore Ecologia e da quello Affari Legali. Ossia dai due dirigenti, Mena Iovine e Nicola Anaclerio, che una caterva di comuni vesuviani pagherebbero oro per avere in organico. Non è un commento, è un fatto.

«Lo spostamento dell’ecologia e del contenzioso verso lo stesso responsabile di servizio, tra l’altro senza intaccare i settori già di sua competenza, più che la tanto auspicata e celebrata rotazione, panacea di tutti i mali del nostro Comune, sembra una scientifica e sistematica concentrazione di potere. Come dire, tutto scontato e secondo il disegno venuto fuori dopo la risoluzione della crisi della scorsa estate. Insomma, il leit motiv di questa amministrazione è sempre lo stesso – dice Vittorio De Filippo (Fratelli d’Italia) – voglio ringraziare l’architetto Mena Iovine per l’egregio ed eccellente lavoro svolto in questi anni, in cui, dai cumuli di immondizia per le strade, si è passati ad una percentuale considerevole di raccolta differenziata. Un ringraziamento va anche a Nicola Anaclerio per l’ottimo lavoro svolto».

Da Peppe Auriemma (Partito Democratico): «In merito alla rotazione parziale degli incarichi dirigenziali e allo spostamento dell’ecologia al dirigente Ferraro esprimo, insieme al capogruppo Cimmino, quanto segue: La legge Del Rio va sì rispettata, tuttavia vanno valutate le competenze e al momento nutriamo forti dubbi su quelle del nuovo dirigente incaricato. Anche perché è indubbio che Somma Vesuviana, nel 2015, ha raggiunto il 65% di differenziata e quindi la dirigente Mena Iovine ha con il suo staff, pur tra difficoltà, fatto un ottimo lavoro. Questo cambio quindi lascia molte ombre e dubbi anche perché siamo alla vigila della nuova gara di appalto per la raccolta e smaltimento dei rifiuti».

«Sono sorpreso da tale scelta – dice poi Antonio Granato (Forza Italia) – e non conosco le motivazioni, spero non personali, che hanno determinato da parte del governo cittadino la sua sostituzione. L’architetto Mena Iovine ha nel corso di questi anni dimostrato grande responsabilità e competenza, ha raggiunto risultati lusinghieri e tecnicamente ha saputo rappresentare egregiamente il Comune di Somma Vesuviana presso gli enti sovracomunali».
«È il settore Ecologia a perdere il cardine principale – aggiunge Salvatore Di Sarno ( Svolta Popolare) – l’architetto Iovine si è spesa ogni giorno per Somma Vesuviana, è stata un faro di legalità e un vanto per la città e per il lavoro che ha svolto in questi anni. Posso soltanto dire che è una delle pochissime persone alle quali lascerei le mie chiavi di casa».



