«I lavoratori del «Giambattista Vico» hanno diritto ad un lavoro ed a un futuro» dice Michele De Palma, coordinatore nazionale Fiom per il settore auto.
Ieri l’assemblea nello stabilimento Fca di Pomigliano d’Arco: i lavoratori hanno votato, per alzata di mano, per la firma all’accordo che prevede un confronto entro marzo, oltre all’impiego temporaneo di cinquecento tute blu campane nello stabilimento di Cassino. «I lavoratori di Pomigliano ci hanno dato mandato per discutere con l’azienda del loro futuro occupazionale. Se per marzo non si avvierà un confronto serio sul piano industriale, capace di rioccupare tutti i lavoratori, decideremo insieme a loro le iniziative da intraprendere» – dice De Palma.
L’intesa era stata già siglata da Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Associazione capi e quadri, lo scorso 21 dicembre, mentre la Fiom annunciò che voleva il mandato dei lavoratori prima di siglare un accordo che non convinceva il sindacato per la «mancanza della totale volontarietà dei lavoratori ad essere impiegati temporaneamente a Cassino».
«Noi non siamo contenti di quell’accordo – hanno sottolineato De Palma e Francesco Percuoco, segretario provinciale del sindacato – soprattutto perché l’azienda potrà anche decidere di impiegare i lavoratori in base alle proprie esigenze. Avremmo voluto fare quest’assemblea prima della sigla dell’intesa, ma ci è stato impedito. Ed ora i lavoratori hanno votato, con tre soli voti contrari su centinaia di favorevoli, dandoci pieno mandato a discutere del loro futuro occupazionale con l’azienda, e di trovare un modo per superare insieme le difficoltà».


