ACERRA – La lettera del gruppo di opposizione X Acerra Unita al sindaco Tito D’Errico.
Al Sindaco di Acerra
p.c.
Organi di informazione
Egregio Sindaco,
nell’ultimo Consiglio comunale del 27 dicembre, in occasione della discussione sul Bilancio di previsione e della proposta avanzata da un collega consigliere dell’opposizione di destinare delle risorse sullo studio delle polvere sottili, l’ho esortata ad assumere una iniziativa per invitare, con una campagna di comunicazione, i nostri concittadini a limitarsi nei botti di Capodanno.
Non la solita campagna per proteggere gli animali, ma per proteggere gli acerrani.
Questo è lo screen shot del mio cellulare del 1 gennaio 2023 alle ore 00:27, che fotografa i dati rilevati da un misuratore Dyson nella disponibilità di un cittadino di Corso Italia.
Credo che tutti ricordiamo la fitta nebbia di quella notte: ma di preciso, cosa conteneva quella “nebbia”?
Quasi 900 µg/m3 di polveri PM 10 e PM 2,5, le famose “polveri sottili”, ormai riconosciute come uno dei principali fattori di rischio per la salute al giorno d’oggi, inserite dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro tra i cancerogeni di gruppo 1, cioè agenti sicuramente cancerogeni per l’uomo. Gli studi dimostrano che in Europa si registrano decessi per oltre 500.000 persone a causa dell’inquinamento atmosferico, molti più del Covid 19, e i dati italiani sono allarmanti: 90 mila decessi prematuri e 1.500 decessi per milione di abitanti, dei quali 1.116 solo per il particolato PM 2,5.
Ritornando quindi ai 900 µg/m3 di PM 10 (e 900 di PM 2,5) bisogna tenere conto del fatto che il limite massimo giornaliero di emissioni delle stesse è 50 µg/m3. Abbiamo emesso, a Capodanno 2022, una quantità di particolato 18 volte superiore il limite concesso.
Oggi, rispetto ad un anno fa, la situazione di partenza è pure peggiorata: Acerra si trova in un bruttissimo momento riguardo la qualità dell’aria, poiché al giorno 26/12/2023 si sono già registrati 86 superamenti del limite dei PM 10 nella zona industriale e 48 sforamenti alla centralina della Scuola Caporale con 72 µg/m3, quando la legge prevede che il valore limite non vada superato più di 35 volte in un anno.
Oggi, 29 dicembre, il misuratore Dyson al Corso Italia ha definito “pessima” la qualità dell’aria, misurando in 134 µg/m3 (oltre 2 volte e mezzo il limite) il PM 10 e 82 µg/m3 il PM 2,5.
I nostri ragazzi, il 31 dicembre, staranno per strada a brindare sotto una cappa di cancro in polvere, in particolar modo nel centro storico.
Lei, sollecitato in aula, si è limitato a riferire che sta provvedendo a redigere e sottoscrivere un protocollo. Dopo le targhe alterne, un protocollo. Da firmare chissà quando. Troppo poco.
Oggi, ora, la salute degli acerrani è in forte pericolo. E i botti non saranno “il classico” pericolo per gli animali, ma per gli umani che respirano qui. A partire da noi.
Per questo Le chiedo uno sforzo straordinario in queste ore per vietare questa massiccia, ulteriore, dose di inquinamento.
E questo sforzo va sostenuto dagli operatori dell’informazione, che debbono far comprendere il pericolo imminente per la salute: quest’anno, più degli altri anni, utilizzare i fuochi d’artificio a Capodanno significa mettere in grave pericolo ogni acerrano, a partire da anziani e malati.
Muoviamoci insieme.








