Giovedì abbiamo formalizzato una nota, inviata anche al Prefetto, per evidenziare l’illegittimo percorso istituzionale posto in essere, che ha escluso ogni diritto di informazione in capo ai consiglieri comunali di opposizione. Si è trattato di un vero e proprio blitz silenzioso per far passare sottotraccia scelte urbanistiche che tentano di superare la bocciatura del Piano Urbanistico Comunale. Solo quando li abbiamo costretti a far saltare la seduta consiliare, si sono affrettati a convocare le commissioni.
L’Amministrazione Comunale con una delibera chiede di far applicare il Piano Casa, cioè l’ampliamento del costruito senza consumo di suolo, mentre con le altre due fa l’esatto contrario, proponendo una nuova edificazione su suoli mai utilizzati.
Viene fuori una verità ineccepibile, cioè la mancanza della visione d’insieme della città da parte dell’Amministrazione comunale. Da un lato viene dato l’incarico per redigere un nuovo Piano Urbanistico Comunale, che tenga conto dei rilievi della Provincia in materia di nuova edificazione, contemporaneamente propone di mutare il territorio senza contemplare la preventiva e attualizzata pianificazione urbanistica e paesaggistica.
Se siamo al palo la colpa è di chi in campagna elettorale aveva promesso di approvare il PUC e poi non l’ha fatto. Semplicemente perché, come avevamo detto noi, non si poteva approvare in quanto contrario alla pianificazione urbanistica sovracomunale. L’amministrazione comunale ci ha messo oltre due anni per capirlo e, diventata improvvisamente contraria al consumo del suolo, ha dato mandato di redigere un nuovo Piano. Ma le bugie hanno le gambe corte e oggi stanno venendo ancora una volta a galla.
I consiglieri comunali Giuseppe Casoria, Domenico Catapane, Vincenzo De Maria, Fausto La Montagna, Salvatore Maietta, Salvatore Messina, Antonio Nocera, Andrea Piatto






