Botulino in Calabria, tutti i pazienti fuori pericolo: dimessa anche una ragazza di Napoli
Arrivano segnali positivi dall’ospedale dell’Annunziata di Cosenza in merito all’emergenza botulino che ha colpito nei giorni scorsi. Tutti i ricoverati dal 6 agosto sono stati dimessi e hanno superato la fase critica. Nessun decesso si è verificato nella struttura sanitaria. La conferma è giunta dal direttore generale dell’Azienda ospedaliera, Vitaliano De Salazar.
L’episodio era iniziato il 3 agosto, quando un gruppo di residenti e visitatori di Diamante aveva consumato panini acquistati presso un venditore ambulante sul lungomare. Più di venti le persone coinvolte dall’intossicazione, con due vittime registrate nei primi giorni. Tra i pazienti ora in via di guarigione figura anche Gaia Vitiello, studentessa universitaria napoletana in vacanza con la famiglia, arrivata in ospedale in condizioni gravi ma oggi fuori pericolo.
In totale, ha spiegato De Salazar, sono state prese in carico 28 persone: nove assistite direttamente in pronto soccorso e 14 trasferite in terapia intensiva. Due di queste hanno avuto bisogno della ventilazione meccanica a causa di complicazioni polmonari. Per il trattamento è stato necessario richiedere la fornitura dell’antitossina botulinica, custodita nei centri nazionali e non disponibile normalmente negli ospedali. In tutto ne sono state inviate 12 dosi, sette delle quali utilizzate.
Il direttore ha voluto esprimere un ringraziamento speciale alla giovane napoletana e ai suoi familiari, lodandone la forza e la collaborazione durante il percorso di cura. Per questo motivo Gaia è stata simbolicamente nominata “ambasciatrice” dei valori dell’ospedale. La 24enne, emozionata, ha rivolto parole di gratitudine a medici e infermieri che l’hanno seguita passo dopo passo fino alla guarigione.



