Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto che sancisce lo scioglimento del consiglio comunale di Casalnuovo di Napoli. Il provvedimento, pubblicato in seguito alla proposta del Ministero dell’Interno, arriva dopo le vicende amministrative che hanno segnato l’ultimo periodo politico della città.
Con il decreto, tutte le funzioni e i poteri spettanti al sindaco e alla giunta sono affidati al vicesindaco Salvatore Esposito, che assume la guida dell’amministrazione fino alla prossima tornata elettorale. Esposito avrà il compito di garantire la continuità amministrativa e la gestione ordinaria dell’ente, in attesa che i cittadini tornino alle urne.
Le elezioni comunali a Casalnuovo si terranno nella primavera 2026, presumibilmente in contemporanea con le altre consultazioni amministrative programmate a livello nazionale. Sarà l’occasione per ridisegnare il quadro politico locale e scegliere il nuovo primo cittadino.
Per l’ex sindaco Massimo Pelliccia lo scioglimento segna la fine del percorso amministrativo che ha profondamente cambiato Casalnuovo. Secondo fonti vicine, Pelliccia è intenzionato a concentrare ora i propri sforzi sulla competizione per le elezioni regionali, in programma anch’esse nel 2026, puntando a un ruolo di rilievo sulla scena politica campana.
Intanto, in città si apre una fase di transizione delicata. Sul tavolo restano i dossier più rilevanti per la comunità: progetti infrastrutturali, servizi pubblici, pianificazione urbanistica e iniziative culturali. Il compito del vicesindaco Esposito sarà quello di portare avanti le attività ordinarie, senza però poter avviare nuove politiche di lungo respiro, prerogativa del futuro governo cittadino.
Nei prossimi mesi, quindi, Casalnuovo vivrà una campagna elettorale che si preannuncia intensa, con il probabile ingresso in campo di nuove liste civiche e il ritorno di figure politiche già note.



