Palma Campania, hackerato il cellulare di Don Antonio Nunziata: scatta l’allarme truffa

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Messaggi WhatsApp inviati a centinaia di cittadini con richieste di denaro. Carabinieri e sindaco invitano a non rispondere

Allarme truffa a Palma Campania, dove nelle ultime ore è stato hackerato il numero di cellulare del parroco Don Antonio Nunziata. A segnalarlo sono stati gli stessi cittadini, destinatari di un messaggio WhatsApp sospetto che chiedeva un prestito urgente di denaro, facendo leva su una presunta emergenza sanitaria.

Il testo, inviato a centinaia di palmesi, recitava: «Ciao, potresti aiutarmi con un prestito di 810 euro? Devo saldare urgentemente una visita dal dentista e al momento ho un problema con la carta. Ti ridò tutto domani sera». Una richiesta che, per il tono confidenziale e il riferimento diretto alla figura del parroco, ha tratto in inganno alcuni destinatari, inducendoli a cercare un contatto diretto per verificare la veridicità del messaggio.

È stato proprio grazie a queste segnalazioni che Don Antonio Nunziata ha potuto chiarire l’accaduto, comprendendo di essere vittima di un attacco informatico. La truffa è stata confermata anche dalla locale stazione dei Carabinieri di Palma Campania, che ha immediatamente avviato gli accertamenti del caso.

I militari dell’Arma, guidati dal comandante Massimo Nasti, hanno lanciato un appello chiaro alla cittadinanza: non effettuare alcun pagamento e non rispondere ai messaggi ricevuti. L’Iban allegato alla richiesta, infatti, risulterebbe riconducibile ai truffatori e non al parroco.

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Palma Campania, che attraverso un post sui social ha invitato i cittadini alla massima attenzione: «È stato hackerato il telefono del nostro parroco Don Antonio Nunziata. In queste ore stanno arrivando numerosi messaggi con richieste di prestito. È una truffa. Non rispondete». Il primo cittadino ha inoltre espresso solidarietà a Don Antonio per quanto accaduto.

L’episodio riaccende l’attenzione sul fenomeno, sempre più diffuso, delle truffe digitali che sfruttano identità conosciute e figure di riferimento della comunità per guadagnare fiducia e colpire un numero elevato di persone. Un caso che invita alla prudenza e alla verifica diretta prima di rispondere a qualsiasi richiesta di denaro, anche quando proviene da contatti apparentemente affidabili.

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