E sui social è polemica tra il sindaco Luca Capasso e il consigliere Andrea Nocerino.
Il liceo scientifico farà parte dell’offerta formativa dello storico istituto «Armando Diaz» di Ottaviano che fino ad ora annoverava soltanto il liceo classico. La notizia arriva dopo anni di querelle innescata tra istituti di città limitrofe e polemiche che hanno coinvolto anche la politica. Ottaviano chiedeva da tempo una sezione di scientifico nello storico liceo che ha in pratica visto tra i banchi professionisti di tutto il circondario, formando di fatto la classe dirigente del territorio vesuviano. E quell’opportunità sembrò arrivare quando la Città Metropolitana, su richiesta dell’assessore all’istruzione Marilina Perna e del sindaco Luca Capasso, ne autorizzò l’istituzione. Ma fu la Regione Campania a negarla poco dopo, spingendo l’amministrazione di Ottaviano a presentare ricorso al Tar. Un ricorso che vide esito negativo. Senza contare poi, in questa intricata vicenda, la querelle innescatasi a colpi di missive infuocate tra i presidi del Diaz e del liceo scientifico di Somma Vesuviana «Evangelista Torricelli» giacché il dirigente di quest’ultimo ha fatto più volte notare che prevedere un corso di studi simile a soli tre chilometri, senza contare gli altri sette presenti nel comprensorio vesuviano, fosse una scelta incomprensibile.
Un punto alla questione, scatenando però altre polemiche, l’ha messo l’altro ieri la giunta regionale della Campania quando, su proposta dell’assessore Lucia Fortini, è stato approvato (delibera n. 23 del 28 dicembre) il nuovo piano dell’offerta formativa e il dimensionamento scolastico. In delibera è previsto appunto l’avvio di una sezione di liceo scientifico al Diaz di Ottaviano. Ad annunciarlo in anteprima, usando la «vetrina» della sua pagina facebook, è stato il consigliere di opposizione Andrea Nocerino. A lui, infatti, l’assessore Fortini aveva promesso di interessarsi alla questione e sempre lui, ad ottobre scorso, quando la giunta Capasso decise di intraprendere una battaglia con la Regione per ottenere l’indirizzo scientifico commentò: «L’aula di un tribunale non è sempre una buona soluzione». Non lo fu, infatti – quantomeno in quell’occasione – giacché il Tar bocciò il ricorso. Ieri, la buona nuova. E Nocerino ha commentato così, con degli auguri di buon anno alla città di Ottaviano, dove già si avverte il sentore dell’imminente sfida elettorale per le politiche prima e per le amministrative poi: «Da oggi il Liceo scientifico ad Ottaviano è una realtà. Ringrazio il presidente De Luca e l’assessore Lucia Fortini che, tenendo fede alla sua parola, ha da poco firmato la delibera di giunta, i consiglieri regionali e quelli metropolitani che si sono impegnati per il raggiungimento di questo obiettivo. Il Liceo Diaz amplia ulteriormente la sua offerta formativa e sono certo che tale circostanza, con il suo indotto, porterà benefici anche economici alla nostra amata Ottaviano. L’assessore mi ha promesso che visiterà presto le scuole di ogni ordine e grado del nostro paese, ascoltando le richieste dei dirigenti e degli alunni».
Ieri Nocerino ha peraltro rincarato la dose, annunciando che tra i cento istituti superiori che dal prossimo anno scolastico avvieranno una classe quadriennale sperimentale, c’è proprio il Diaz.«Ottaviano ritornerà così ad essere un riferimento di eccellenza formativa e culturale del vesuviano». Chi non ha gradito il fatto che il consigliere di opposizione si attribuisse i meriti dell’operazione è il sindaco della città, Luca Capasso. «Trovo quanto meno curioso che un esponente della minoranza provi ad intestarsi un risultato del genere- commenta il sindaco- che, è bene dirlo, appartiene a tutta la città. La verità è che l’amministrazione comunale, in questo caso rappresentata dall’assessore Marilina Perna, ha lavorato in sinergia con il liceo e con la Città Metropolitana, competente per questioni del genere. Tutto il resto sembrano sortite da campagna elettorale, oltre che offese all’intelligenza dei cittadini. È evidente che la sezione dello scientifico non sarebbe mai arrivata ad Ottaviano senza l’impegno delle istituzioni, chi vuole sostituirsi ad esse commette un errore gravissimo oltre che banale».



