Senza più scalpo

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Ma sì! Più tasse, più aumenti, meno soldi, più spese, meno lavoro, più arrabbiature, meno felicità, più parole, più promesse, più privilegi (…), meno figli, meno matrimoni, meno mutui. Si potrebbe continuare all’infinito questo gioco dei contrari ma anche degli sprechi, dei tagli (agli stipendi) e degli aumenti (delle tasse e delle tariffe).

Ma cerchiamo di capire in che modo riesce a portare la pelle a casa un lavoratore medio. Ci serviamo della busta paga di un/una dipendente pubblica con 22 anni di servizio, livello D: lo stipendio mensile lordo è di € 2200. Poi intervengono alla fonte le ritenute previdenziali che, nell’ordine, riguardano: ritenuta C.P.D.E.L. (Cassa Pensione Dipendenti Enti Locali); ritenuta fondo credito, ritenuta INADEL. A queste vanno aggiunte le ritenute fiscali che riguardano: reddito complessivo, imposta fiscale ordinaria lorda, imposta netta. Poi abbiamo: addizionale IRPEF comunale acconto; addizionale IRPEF regionale. Alla fine della giostra impazzita in busta paga al netto restano euro €1480 tondi. Sul terreno dello Stato cannibale ci hanno lasciato le penne ben €700.

Questo, se non intervengono conguagli IRPEF che come un killer ti aspettano all’angolo per spararti il colpo di grazia, come è successo a novembre 2017. Il nostro eroe, titolare di busta paga, dopo l’ennesima spremitura dello Stato (legale, per carità!), si è visto accreditare la bellezza di € 724/00 (DICOEUROSETTECENTOVENTIQUATTRO/00) di stipendio.

La trama orribile di questo triste film comico ci è stata ispirata dalle recenti notizie sui rincari di diversi servizi; una scelta politica che equivale alla mazzata finale sulle speranze che il ceto medio possa rilanciare l’aumento dei consumi facendo girare soldi ed economia. Sono rincarate, dunque, le bollette di elettricità, gas e pedaggi autostradali. Per l’elettricità avremo un aumento medio annuo di euro 37. Per il gas di euro 21. L’autostrada Napoli-Salerno costerà € 2,10, mentre la tangenziale € 1,00.

Sembra poco, vero?  Pullecenella a carocchia a carocchia…accerette  ‘a mugliera

(significato: Piccoli danni continui, col passare dei giorni porteranno una grande sciagura).