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Non è stato ancora possibile effettuare l’autopsia sui corpi di Nina Schyschiyanova Kotlyarenko e del suo compagno, Nunzio Fornaro, perché i parenti di lei non sono riusciti a raggiungere l’Italia allo scopo di effettuare il riconoscimento. L’autopsia era prevista sabato scorso ma per questo motivo è stata sospesa. L’indiscrezione è trapelata da ambienti molto vicini alla famiglia di Nunzio Fornaro, l’imprenditore edile di 57 anni che la sera di lunedi 30 settembre ha ucciso con  la sua pistola, regolarmente detenuta, la compagna ucraina, nella camera da letto della villa di via Passariello, a Castello di Cisterna, ubicata davanti al deposito di una catena locale di supermercati. Dopo aver ucciso Nina l’imprenditore si è quindi a sua volta ucciso. Il folle gesto che ha generato l’ennesimo femminicidio sarebbe scaturito da una lite dovuta alla gelosia di lui per la compagna, con la quale conviveva da circa 17 anni. La coppia non aveva figli. Intanto i parenti e gli amici dei due protagonisti di questa tragica vicenda attendono il ritorno dei loro corpi per poter dare loro l’estremo saluto ai funerali che, certamente almeno per quanto riguarda Nunzio, si terranno nella chiesa di Castello di Cisterna.