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O.R.S.A., polemiche sull’apertura straordinaria della Circumvesuviana a Capodanno

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Riceviamo e pubblichiamo un comunicato dell’organizzazione Sindacati Autonomi di Base dei trasporti.

Ad oltre 24 ore dalla “chiusura della proroga dell’apertura” della Circumvesuviana, ma SOLO sulla linea Napoli-Sorrento, manca il solito comunicato autocelebrativo di Umberto De Gregorio, ed è evidente, dai numeri dei biglietti emessi, che questo “evento” è stato un mezzo flop, in questo il presidente del CdA dell’EAV è stato certamente aiutato dalla soprintendenza degli scavi archeologici di Pompei che prevedeva, chissà come, addirittura 25 mila ingressi e ne ha avuti invece 6 mila.

Ebbene alla fine dei conti l’iniziativa è stata antieconomica, ma non inutile, però certamente “maleorganizzata”, in colpevole ritardo, non in sincronia con gli orari delle altre aziende di trasporto (addirittura neanche coi propri bus di Sorrento, che hanno viaggiato per l’intera giornata) e pure poco pubblicizzata ma soprattutto ridotta nell’orario (le ultime partenze erano: da Napoli alle 17:09 e da Sorrento alle 17:25), e limitata, lo ripetiamo, alla sola linea ferroviaria per Sorrento. Un’azienda di Trasporto, soprattutto se pubblica, deve tener conto delle esigenze di chi viaggia tutto l’anno e non solo “a gentile richiesta” e per un giorno solo com’è stato fatto ieri, nonostante ciò possa essere definito “antieconomico”, per questo invitiamo innanzitutto l’ACAM, poi l’EAV ed infine il governatore della regione Campania a riconsiderare la fascia oraria in cui circolano i treni, perché i nostri utenti, i cittadini, i lavoratori, gli studenti, hanno bisogno di una mobilità maggiore, almeno così come era nel “lontano” 2011.

Bisogna far sì che i treni al mattino partano almeno un’ora prima (se non di più) dai capilinea e la sera un’ora dopo, solo così potremo realmente incrementare il traffico dei viaggiatori, è infatti impensabile continuare con gli orari attuali che penalizzano fortemente sia i lavoratori che gli studenti, questo sì che sarebbe veramente un forte segnale di discontinuità sul trasporto pubblico rispetto alla passata amministrazione regionale e sarebbe un chiaro segnale ai cittadini che veramente non saremo “mai più ultimi”.

Su questo tema ci sentiamo di sfidare chiunque a valutare con criteri di economicità l’iniziativa, perché siamo sicuri che quei pochi treni in più al mattino (e stiamo parlando di circa 30 corse), almeno per le linee della Circumvesuviana, porterebbero sempre più persone rendendo vantaggioso effettuarli e pure remunerativo per le casse aziendali, riparando finalmente ad un torto che stiamo perpetrando verso i nostri utenti da troppo tempo.

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