Niente trivelle: per perforare la difesa del Napoli è bastato un cavatappi (e un guardalinee miope)

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L’Inter del petroliere Moratti ha la meglio sugli azzurri: e se fosse finita la stagione del bel gioco?

Tutti i fans del sì al referendum avrebbero dovuto capire già dal risultato di Inter – Napoli che sarebbe stato difficilissimo prevalere. I nerazzurri hanno in Moratti un tifoso eccellente, che è stato il presidente ed unico padrone della società fino a poco fa: un petroliere, forse non un trivellatore,  ma pur sempre un petroliere (a proposito, se ci riuscite guardatevi il documentario “Oil secondo tempo  –  l’oro nero dei Moratti”, ostacolato a lungo dalla famiglia dell’ex patron dell’Inter).

Se il sabato del petroliere è stato così fortunato – doveva essere il ragionamento – figuriamoci come andrà la domenica. Non solo,  ricordate Quaresma detto, appunto, “trivela”? Ebbe poca fortuna all’Inter ma nel 2014, quando militava nel Porto, fece gol proprio al Napoli di Benitez in Europa League, inguaiandolo. Infine, vogliamo parlare della facilità con la quale è stata perforata la difesa del Napoli? Altro che trivella, è bastato un cavaturaccioli (oltre che un guardalinee miope).

Un sabato funesto, dunque: 2 a 0 per l’Inter.  Ed è un risultato che lancia un segnale che va ben al di là dell’assenza di Higuain: il Napoli ha corsa e gioco meno brillanti che all’inizio ed ora si tratta solo di chiudere il campionato nel migliore dei modi, senza aspettarsi applausi e fuochi d’artificio. Arriveranno vittorie, pareggi e (speriamo di no) altre sconfitte, ma chissà se tornerà quel gioco pulito e brillante che ha fatto impazzire tutti nel corso del campionato. Sia chiaro, non c’è da farne un dramma: pretendere un livello sempre alto era e resta impossibile e lo stesso scivolone della Roma dimostra quanto sia dura stare ai vertici se non sei la Juventus, cioè se non hai una società solida, una rosa ampia e una mentalità sempre vincente. A proposito di Atalanta – Roma: standing ovation per Marco Borriello, trivellatore occasionale ma quanto mai opportuno, che ha onorato le sue origini napoletane.

Insomma, il Napoli ha perso, le trivelle restano in mare, il tricolore è ancora ostaggio delle magliette bianconere ma i sogni Champions restano intatti. Sembra poco, ma così non è.

NO ME TOQUES LA PELOTA

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