Ciao, io sono Gennaro, e ti ho accompagnato in questo finale dell’anno, sono un essere troppo razionale, e quello che vedo è veramente fuori da ogni logica. Crescenzo, il padrone del blog, chi scrive su Il Mediano, mi ha raccontato quanto succedeva solo pochi mesi fa, quanto succedeva negli ultimissimi anni. Non è possibile quanto successo, non è accettabile. Questo articolo lo scriviamo assieme.
Passino gli infortuni, passi la situazione emergenziale, passi il calo di forma e di morale, passi anche la sfortuna, quella non manca mai, passi un gol di rimpallo, o l’autorete con lo Spezia, passi una sconfitta nella quale gli avversari non hanno mai centrato la porta, passi la considerazione sul fatto che il calcio è democratico, fa vincere Davide verso Golia, passino tutte le scuse che volete. Ma il Napoli dimostra ancora una volta, dopo un grande inizio, che c’è qualcosa che non va. Non si possono lasciare indietro tutti questi punti, contro squadre, come lo Spezia, che ti dovresti mangiare in un sol boccone. Non vanno dimenticati i primi mesi della stagione, merito al mister e agli uomini per la gran cavalcata, ma ora le cose non vanno più come prima. Manca quel passo in più che porta alla continuità, alla maturità. Spalletti ha portato molto, ma alle prime difficoltà il castello ha iniziato a venire giù. A chi ha scritto storicamente su questo blog ritornano alla mente le tante simili situazioni del passato, ritorna alla mente l’ammutinamento, il peggio del periodo di Ancelotti e di Gattuso. Spalletti ha le sue colpe, gli azzurri le proprie, coincidenze avverse ci mettono il carico da 90. Mancano gli uomini con le palle? Manca un leader carismatico? Ditemelo voi. In ogni modo, emergono tutte le paure, che si era riusciti a nascondere perché i risultati arrivavano con tranquillità, perché il Napoli faceva quello che poteva, quello che aveva nelle corde. E ora lo fa con paura e con incertezza, e le circostanze gli vanno contro, peggiorando ulteriormente lo stato d’animo.
E’ un Napoli no sense, senza senso, un Napoli troppo irrazionale che avevamo pensato di non rivedere più. E invece è tornato, come il Grinch, ad augurarci un cattivo Natale. Napoli, riposati e ritrova il senso delle cose.




