lunedì, Febbraio 16, 2026
10.6 C
Napoli

La leggenda di Louis Armstrong: la favola moderna di Filomena Carrella

“La leggenda di Louis Armstrong. La musica oltre il razzismo” di Filomena Carrella (Iod Edizioni) racconta la vita del grande jazzista, cresciuto in un contesto segnato dal razzismo. Il libro mostra come Armstrong abbia trasformato la musica, che considerava un linguaggio universale, in uno strumento di riscatto.

Affrontare il tema del razzismo nella società odierna, vuol dire prendere coscienza che l’odio e la discriminazione verso il “diverso” non si sono mai placati. Le forme in cui questo fenomeno si manifesta oggi rispetto al passato si sono solo evolute. E’ cambiata la diffusione del pregiudizio, rendendola in certi casi più rapida e capillare veicolata, in gran parte, dalle nuove tecnologie e dai social network. Dall’altro canto, la cronaca ci racconta ancora numerosi fatti di violenza tra omicidi, microaggressioni, attacchi verbali, manifestazioni razziste. Situazioni incresciose che si ripetono nel tessuto sociale internazionale, ma anche italiano.

Come dimenticare, l’omicidio di Emmanuel Chidi, migrante nigeriano ucciso nel 2016 vicino a Fermo in un episodio di odio razziale segnalato dalle autorità, o il caso di Alika Ogorchukwu, un venditore ambulante nigeriano assassinato nel 2022 mentre lavorava, dopo essere stato aggredito e picchiato in pieno giorno sulle strade di Civitanova Marche.

Un contesto che continua a influenzare le relazioni sociali, svuotando di senso il principio di uguaglianza, che è alla base della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (1948), in cui l’Articolo 1 stabilisce che “tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti”. Proprio per questo diventa necessario interrogarsi sugli strumenti capaci di contrastarla.

La musica assume un ruolo fondamentale in questo discorso, perché il suo è un linguaggio universale che, nel tempo, ha saputo sfidare barriere di ogni natura – culturali, sociali ed etniche – , trasformandosi in un mezzo di resistenza, ma anche di memoria collettiva e, soprattutto, di pace. Nel Novecento, infatti, molti artisti afroamericani la usarono per dare voce alle ingiustizie subite. Fu un modo per parlare alla coscienza collettiva e tentare di rimodellarla. Il jazz, nato nelle comunità nere di New Orleans, divenne una vera e propria risposta contro l’oppressione di intere generazioni. Brani come Strange Fruit di Billie Holiday e Mississippi Goddam di Nina Simone divennero potenti denunce, incarnando la determinazione di un intero movimento.

Così, quando guardiamo alla figura di artisti come Louis Armstrong, non possiamo limitarli al ruolo di intrattenitori. La sua arte ha attraversato frontiere, lingue e culture, mostrandosi al mondo come ambasciatore di pace. Il suo non è stato solo un successo artistico, ma ha raccontato una storia di trasformazione, prima di tutto personale, e poi collettiva.

Ci vorrebbe un libro… per parlare ai giovani di come la lotta al razzismo non sia un concetto astratto o lontano, ma una battaglia quotidiana da condurre con consapevolezza, dove anche la musica abbia un ruolo, quello di alleato! E’ ciò che si propone la scrittrice, giornalista e musicista Filomena Carrella in “La leggenda di Louis Armstrong. La musica oltre il razzismo” edito IOD.

L’autrice racconta una favola moderna in cui la musica si fa simbolo di speranza e riscatto, attraverso la straordinaria vita di uno dei più grandi musicisti di tutti i tempi, nato in povertà in un contesto sociale segnato da discriminazioni e intolleranza.

«Il mio è un libro che si presenta come una favola per ragazzi, ma è basato su tanta storia e tanta ricerca. Louis nasce nel pieno del razzismo americano, nel 1901, e da emarginato diventerà, alla fine, un ambasciatore di pace nel mondo. – Ci ricorda Carrella –  La sua vera fortuna è stata la cultura e capire che attraverso la scrittura e la lettura poteva far conoscere la sua voce senza ricorrere alla violenza.»

Armstrong affronta fin da bambino un mondo dominato dal razzismo, ma paradossalmente sarà proprio da un episodio di discriminazione che riceverà lo “strumento” – la tromba – che trasformerà la sua esistenza. «Non ha mai conosciuto suo padre. Era stato arrestato giovanissimo, perché rubava, non andava a scuola. – Ci racconta l’autrice. – Era considerato ormai perso. Aveva tutte le carte negative: nero, poverissimo, nato in un’America profondamente razzista. Tutto lasciava pensare che sarebbe finito ucciso o in galera. E invece la situazione si ribalta completamente.»

ll libro intreccia la storia personale dell’uomo e le tappe della sua carriera con il contesto più ampio della lotta per i diritti civili. « Nel libro ho inserito anche un po’ di favola. La figura fondamentale diventa quella di un prete, padre. Ed. A volte ci sono religiosi, di qualunque religione, purché parlino al cuore, che riescono davvero ad avvicinare le anime. Quando un ragazzino è rinchiuso in riformatorio, io credo non esista punizione più triste e più dura. Eppure questo prete riesce ad aprirgli gli occhi, a fargli capire che può cambiare, e come. C’è quasi una “evangelizzazione”, nel senso più umano del termine: prima gli fa capire che non sa leggere e scrivere e che, senza questo, non potrà mai essere nessuno nella vita. Poi gli apre le orecchie e gli dice: “Ma tu lo sai che forse hai una voce particolare?”. All’inizio Louis quasi si beffa di lui, ma da lì partono i primi segnali.»

Ma perché tra tutti gli artisti, Filomena Carrella ha deciso di raccontarci proprio di Louis Armstrong? Ce lo ha spiegato lei stessa. «La mia formazione professionale è, prima di tutto, musicale: sono una pianista. Louis Armstrong ha rivoluzionato il palcoscenico della musica a livello mondiale. Da giovanissima mi sono innamorata della sua figura e, soprattutto, della sua forza: dell’esempio straordinario che ha lasciato a tutte le generazioni del mondo. Louis Armstrong non è partito da zero, ma da sotto zero, ed è diventato il numero uno al mondo. Nella sua vita ci sono stati momenti durissimi, ma anche eventi decisivi. La fortuna ha avuto un ruolo, certo, ma va capita.»

Attraverso le pagine emerge un artista che ha saputo trasformare il dolore, regalando al mondo capolavori immortali come What a Wonderful World, una canzone il cui messaggio di bellezza e speranza ha contribuito a superare divisioni e a unire le persone.

«Ho voluto scrivere questo libro e dedicarlo a tutti quei ragazzi che, a volte, si sentono persi, scoraggiati, o pensano di essere nati nel Paese sbagliato o nella famiglia sbagliata. – Ha dichiarato la scrittrice – La storia ce la facciamo anche noi. La vita dona, ma bisogna saperla vedere e saperla prendere.» 

 

 

In evidenza questa settimana

Folle corsa in moto sui marciapiedi a Marigliano: fermati dalla Polizia Locale

  Una corsa pericolosa, documentata dalle telecamere di videosorveglianza comunali,...

Carabinieri sospendono discoteca di Pollena: multa pure per un’altra sala da ballo del Vesuviano

  Torre Del Greco, Ercolano, Cercola e Pollena Trocchia: controlli...

Somma Vesuviana. Il cippo di Publilio Probato, questo sconosciuto

Bisognerebbe pur dirglielo. Forse i vicini glielo hanno detto....

Non lo trovi un filosofo che parli male del vino

Seneca osservò che non a caso l’inventore del vino...

Dallo zootropio al fotogramma: la nascita della Settima Arte, il Cinema

Benvenuti al quarto appuntamento di “Riavvolgi il futuro”. Se...

Argomenti

Folle corsa in moto sui marciapiedi a Marigliano: fermati dalla Polizia Locale

  Una corsa pericolosa, documentata dalle telecamere di videosorveglianza comunali,...

Carabinieri sospendono discoteca di Pollena: multa pure per un’altra sala da ballo del Vesuviano

  Torre Del Greco, Ercolano, Cercola e Pollena Trocchia: controlli...

Somma Vesuviana. Il cippo di Publilio Probato, questo sconosciuto

Bisognerebbe pur dirglielo. Forse i vicini glielo hanno detto....

Non lo trovi un filosofo che parli male del vino

Seneca osservò che non a caso l’inventore del vino...

Dallo zootropio al fotogramma: la nascita della Settima Arte, il Cinema

Benvenuti al quarto appuntamento di “Riavvolgi il futuro”. Se...

Maschere e burattini: le tragicomiche vicende della politica a Somma Vesuviana

A Carnevale ogni scherzo vale. In questi giorni, in...

Amare e amarsi: la fragilità dei legami e labirinti affettivi

La fenomenologia dell'amore rappresenta una delle sfide più complesse...

Le parole d’amore quando non è tutto rose e fiori

San Valentino può essere scomodo, soprattutto se la nostra...

Related Articles

Categorie popolari

Adv