Mondo del teatro in lutto. Francesco Caccavale, impresario teatrale e storico patron del teatro Augusteo di Napoli è’ morto nella notte, stroncato da un infarto, a Ischia, nell’hotel in cui soggiornava per vacanza con la moglie. Aveva 77 anni.
I funerali saranno martedì 18 a Napoli, nella chiesa di San Ferdinando, la chiesa degli Artisti, in piazza Trieste e Trento. Cordoglio è stato espresso dal sindaco di Napoli Luigi de Magistris e dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.
“Ho appreso con grandissimo dolore della morte di Francesco Caccavale – ha detto De Magistris – uomo di grande cultura, sensibile, di bella umanità e d’intelligente ironia, un gentiluomo d’altri tempi, uno dei massimi imprenditori teatrali della nostra città, una persona a cui mi sentivo legato da affetto profondo, cui va il merito di aver fatto rinascere il teatro Augusteo – e non solo – salvandolo dal degrado e dalla speculazione e facendolo diventare uno dei teatri più importanti e più frequentati d’Italia. Un imprenditore raffinato e appassionato, che in quella sala ha ospitato leggende del palcoscenico come Carmelo Bene e Giorgio Gaber, il grande Bruce Springsteen, e uno degli ultimi concerti dell’immenso Fabrizio De André. Quanta cultura è passata da lì, transitando per il suo piccolo ufficio ricco di libri, quadri, oggetti ed aneddoti. Aveva da poco varato la prossima stagione teatrale, riservando l’apertura a Eduardo nella messa in scena di Luca. La sua ricetta d’impresario conservava l’antica grazia di accogliere nello stesso luogo la cultura “alta” e quella popolare”.
Anche il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, esprime “profondo cordoglio per la morte di Francesco Caccavale, uno degli esponenti più importanti della vita culturale ed artistica di Napoli”. “Una vita – ricorda De Luca – interamente dedicata al teatro, agli artisti e al pubblico, con competenza, passione, signorilità, per le quali gli saremo grati in eterno”. “Un abbraccio affettuoso a tutti i suoi cari ed alla sua immensa famiglia artistica che continueranno ad averlo come prezioso ispiratore” conclude De Luca.
(Fonte foto: rete internet)








