Il tema: “Geopolitica e informazione: l’Europa dopo le elezioni americane”. Ricordato Gerardo Marotta fondatore dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici.
Sabato 28 gennaio a Napoli presso l’Università “Federico II”, nell’Aula Pessina della Facoltà di Giurisprudenza, è stato svolto con grande partecipazione convegno inaugurale della stagione 2017 de “Il Sabato delle Idee”, sul tema “Geopolitica e informazione: l’Europa dopo le elezioni americane” per trattare “Un argomento di ovvio interesse generale, ma capace di ‘coinvolgere’ peculiarmente la città di Napoli, con il destino dei suoi presidi euro-atlantici, e con le analisi sul suo ruolo ‘fatale’ di storica metropoli del Mediterraneo. Questioni aperte e meritevoli di un approfondimento a tutti i livelli, a partire da quello strettamente mediatico”. Ottavio Lucarelli, ne ha coordinato i lavori . L’incontro è stato coordinato da Ottavio Lucarelli, ne ha coordinato i lavori Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, ed ha avuto i saluti introduttivi dell’ospitale Rettore della “Federico II”, Gaetano Manfredi, e di Marco Salvatore, Fondatore de “Il Sabato delle Idee”, quest’anno nella sua IX edizione, il quale ha affermato che “l’obiettivo fondamentale è fare rete con idee nuove e il contributo della società civile. L’argomento di oggi. La geopolitica, è di molto interesse”. Lucio d’Alessandro, Rettore dell’Università degli Studi “Suor Orsola Benincasa” ha ricordato la figura del Presidente e fondatore dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, al quale è stato dedicato un minuto di silenzio ed i cui funerali laici sono stati svolti nella stessa giornata di sabato. D’Alessandro ha ricordato «Gerardo Marotta, un grande avvocato con uno dei più grandi studi del diritto amministrativo che si dedica alla fondazione nel 1975 dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofico avente come segretario Antonio Gargano e le cui attività hanno contribuito alla crescita dell’intera città ed al Rinascimento Napoletano. Bellezza e fascino del sapere qui praticate con Gadamer, Habermas, Popper e tanti altri con attenzione alle virtù civili ed il costante riferimento storico alla Repubblica di Napoli del 1799. E poi le migliaia di borse di studio elargite ai meritevoli giovani studiosi e ricercatori».
Il Professore Stefano Silvestri, editorialista de “Il Sole 24 Ore”, ha affermato che «Non è stato Trump a creare i problemi Europa-USA, ma certo non li risolverà. Noi europei non siamo stati capaci di governare la globalizzazione. Non ci sono accordi sullo spazio cibernetico; fallimenti di stati deboli, come in Africa, Siria, che si trasformano in minacce terroristiche e flussi migratori. Quello che non abbiamo è un governo multilaterale. Trump è la risposta come rafforzamento della frontiera, Stato nazionale strumento di controllo del mondo. L’ideologia è quella vecchia, del passato, mercantilistica, con soluzioni che ci hanno portato alle guerre. Inoltre non possiamo controllare la criminalità, il contrabbando, il riciclaggio, bitcoin, malaware, e crimini ambientali. Il tutto comporta un aumento dei servizi privati di sicurezza con abbassamento della sicurezza pubblica e perdita di credibilità dello Stato». Giampiero Gramaglia ex corrispondente dagli USA ha sottolineato che «A Trump non piace l’Unione Europea, vuole più Brexit e sembra anche un castigamatti della Nato. La vittoria di Trump alle elezioni sembra allungare l’ombra populista sulle elezioni nei Paesi Europei. Il settore della Difesa può essere di rafforzamento dell’identità come maggiore coesione europea, maggiore interlocuzione con gli USA e maggiore risparmio delle complessive».Il Presidente della Commissione Difesa del Senato Nicola Latorre ha affermato: « Nel valutare il fenomeno Trump sarei cauto ad emettere sentenze definitive. Il tema della NATO, resta come presidio fondamentale; sul muro con il Messico, chiama il Presidente Peña Nieto; a riguardo della tortura, Trump pur rimanendone convinto, si rimette alla decisione del Segretario della Difesa. Ma illudersi che si possa compiere o creare un nuovo ordine mondiale utilizzando vecchie categorie, è rischio innegabile. Noi europei siamo di fronte al paradosso del massimo bisogno di Europa in un momento di massima crisi europea e l’operazione antieuropea degli USA fa la della Germania la sua prima vittima. Oggi la Germania ha interessi a rilanciare il Disegno Europeo. Questo filo si può riprendere a partire dai temi della Difesa e della Sicurezza nel cruciale anno 2017».
Questo incontro era inserito nel piano di formazione professionale continua dell’Ordine dei Giornalisti della Campania . Fra i presenti in platea Antonio Castaldo che sollecitato dall’intervento di Lucio D’Alessandro ha confidato al collega Francesco De Rienzo il suo «Grato ricordo del Presidente Gerardo Marotta per una giovanile borsa di studio IISF assegnatami per una ricerca sul “Lavoro dell’Attore” svolta presso il Teatro Nuovo di Napoli dove con l’Associazione “Zéro de Conduite” nell’anno 1996 partecipava al progetto teatrale sull’opera di Rainer W. Fassbinder “I Rifiuti la Città e la Morte” diretto da Prospero Bencivenga e Carmen Luongo ».



