
Il delegato al bilancio, Peppe Nocerino: «Non miracoli, solo impegno, professionalità e competenza». Il consigliere di opposizione Peppe Auriemma (Pd): «Dovremo verificare se questa operazione ha solo carattere elettorale e propagandistico o se c’è davvero sostanza».
Una riunione di maggioranza con il sindaco Piccolo, ancora sospeso dalle sue funzioni e che attualmente alloggia in un hotel poco fuori dai confini con Somma Vesuviana e una in città, stavolta la conferenza dei capigruppo convocata dal presidente Di Mauro tenutasi poche ore dopo in sala giunta a Palazzo Torino: lavori in corso ieri per la politica cittadina e un risultato, la convocazione del consiglio comunale per le 10, 30 di sabato 4 febbraio (in seconda convocazione alle 11, 30 di domenica 5 febbraio). Una seduta che arriverà dopo la decisione del Riesame in merito alla misura cautelare, il divieto di dimora a Somma Vesuviana, applicata al sindaco Piccolo sostituito al momento dalla sua vice, facente funzioni, Clelia D’Avino. E prima, ovviamente, dell’ultimo giorno utile (lunedì 6 febbraio) in cui Piccolo potrà decidere, pur sospeso dalle funzioni, se ritirare o no le dimissioni presentate alcuni giorni prima della bufera giudiziaria dell’inchiesta «San Domenico».
All’ordine del giorno del consesso civico, l’approvazione del piano finanziario per la determinazione dei costi del servizio di gestione dei rifiuti urbani per la determinazione della tariffa Tari anno 2017 e le determinazioni delle stesse tariffe per l’anno in corso. Inoltre, la relazione lavoro di competenza commissioni consiliari del 2016 (articolo 13 del regolamento di consiglio comunale) e comunicazioni della presidenza.
Il Piano finanziario che approderà in consiglio, oltre ad indicare i costi del ciclo di gestione della raccolta dei rifiuti solidi urbani per il triennio 2017/2019, fissa gli obiettivi che possono essere conseguiti: in primis quello di favorire lo sviluppo del sistema di raccolta integrata dei rifiuti, incrementando le quantità di differenziato ed eventualmente attivando raccolte di altre tipologie di materiali, anche per le utenze non domestiche. Mirando al 70% di raccolta differenziata per il 2017, l’80 per cento l’anno successivo e valori che raggiungano circa il 90 % nel 2019. La copertura totale dei costi del servizio, per il Comune di Somma è, stando al piano finanziario, di 6.533.144, 18 euro l’anno.
La novità, nelle proposte che approderanno sabato mattina nell’aula consiliare di Palazzo Torino, è la diminuzione, l’abbassamento, della tariffa Tari per gli utenti. Una riduzione che si aggira sul 4 %. «La proposta ovviamente va fatta in consiglio – dice il delegato al bilancio, Nocerino – ma posso anticipare che l’analisi dei costi e delle componenti del piano hanno consentito di stilare un piano previsionale che permette l’abbassamento dei costi per l’ammontare del 4 %. Non è un miracolo ma il risultato di impegno, professionalità e competenza, quanto ai dettagli relazioneremo solo ed esclusivamente nella sede adeguata, ossia il consiglio comunale».
«I documenti relativi all’ordine del giorno del consiglio comunale sono ovviamente arrivati solo oggi (ieri, mercoledì 1 febbraio, ndr) – commenta il consigliere di opposizione Peppe Auriemma (Pd) – per cui dovremo studiarli bene prima di arrivare in aula dove avverrà la discussione. Ma posso già dire che il piano finanziario sembra il copia e incolla di quello dello scorso anno. Non posso invece commentare oltre senza capire se, come penso, quest’operazione di abbassamento della tariffa abbia mero carattere elettorale e propagandistico o anche un po’ di sostanza al di là di già palesi incongruenze».



