Napoli fermato da una doppia deviazione, ma il futuro sorride

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Prima notte europea al Maradona piuttosto amara per il Napoli, che soccombe per 2-3 nel finale contro il Real Madrid a causa di una sfortunata autorete di Meret. Se nel primo tempo i ragazzi di Garcia sono stati un po’ incostanti specie a livello difensivo, lasciandosi sopraffare dal talento smisurato dei galacticos, nella ripresa gli azzurri hanno dominato e rischiato pochissimo.

Tra i singoli emerge ancora una volta la bella prestazione di Natan, sempre attento e ordinato sul pericolosissimo Rodrygo; si è distinto poi, oltre che per gli interventi difensivi, anche per diversi lanci in profondità, mostrando una discreta abilità in fase di impostazione. Anche le ali hanno ben figurato, mettendo spesso in crisi, con i loro movimenti e i loro dribbling, Carvajal e l’adattato Camavinga; forse è un po’ mancato Osimhen, che si è fatto sovrastare da Rudiger sulle palle alte ed ha legato poco il gioco.

Resta il grande rammarico di aver perso in questo modo, ma deve rimanere soprattutto la consapevolezza di aver giocato per larghi tratti del match alla pari contro quella che si può considerare a tutti gli effetti la miglior squadra al mondo: da questa conferma bisogna partire per rilanciare la sfida scudetto ad Inter e Milan, a partire già da domenica sera contro la Fiorentina, ultimo impegno prima della pausa nazionali.