Pnrr in Campania, opere per 151 milioni: la risposta nel Nolano

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PNRR: 104 gare per oltre 151 milioni di lavori ai nastri di partenza in Campania.

Tempi record e contenziosi vicino allo zero per i Comuni aderenti alla Cuc “Area Nolana”.

 

E’ pari a 151.727.476 euro l’importo complessivo delle 104 gare relative a progetti finanziati con i fondi del Pnrr ed effettuate a partire dal mese di marzo di quest’anno dalla Centrale unica di committenza dell’Agenzia di Sviluppo dei Comuni dell’area nolana, che ha contribuito a scongiurare così il rischio di perdere risorse per realizzare opere pubbliche e per rispondere alla domanda di vivibilità da parte dei cittadini.

Per 30 enti locali beneficiari delle risorse PNRR lo spettro del disimpegno dei fondi del Next Generation Europe è stato fugato grazie all’efficienza ed alla velocità assicurata per le procedure.

Ecco, infatti, il valore medio del tempo necessario per l’aggiudicazione delle gare PNRR: dai 18 ai 20 giorni per le procedure aperte o negoziate al massimo ribasso, dai 32 ai 35 giorni per le procedure negoziate con offerta economicamente più vantaggiosa e dai 35 ai 40 giorni per le procedure aperte con offerta economicamente più vantaggiosa.

Numeri da record se rapportati ad una percentuale di ricorsi contro le aggiudicazioni che è vicina allo zero e soprattutto alle garanzie di trasparenza, affidabilità, competenza e professionalità.

Come centrale unica di committenza ha, infatti, superato brillantemente la fase di qualificazione resa obbligatoria dall’ANAC a far data dal 01.07.2023 e disposta dagli art. 62 e 63 del D.Lgs, 36/2023, riuscendo ad ottenere l’abilitazione con il livello massimo nelle categorie “qualificazione lavori” e “qualificazione servizi e forniture”.

L’Agenzia di Sviluppo dei Comuni dell’area nolana ha avviato l’attività di centrale unica di committenza dal mese di dicembre del

2016. Nata per fornire un ulteriore servizio, oltre che un’economia di scala, alle 18 amministrazioni comunali del territorio che, insieme con la città metropolitana di Napoli, la costituiscono, la Cuc è adesso riferimento per altri Comuni, ambiti territoriali, consorzi ed aziende pubbliche. Gli enti aderenti sono pari a 50, tra Comuni soci e non soci del napoletano e del casertano. A rivolgersi alla Cuc “Area Nolana” anche l’Ato rifiuti NA3 Sud, il consorzio generale di bonifica del bacino inferiore del Volturno e la fondazione Campania Welfare.

“Con il nostro sforzo organizzativo e con il modello operativo, grazie al quale abbiamo ottenuto la certificazione di qualità ISO 9001

– spiega l’amministratore unico dell’Agenzia di Sviluppo dei Comuni dell’area nolana, Vincenzo Caprio – abbiamo garantito agli enti aderenti celerità, trasparenza e correttezza delle procedure. Il tutto nonostante la concomitante entrata in vigore del nuovo codice degli appalti che ha richiesto un adeguamento della piattaforma telematica e di tutti i documenti di gara. E’ anche per questo che parallelamente abbiamo avviato un’attività di formazione, affidata a docenti universitari e rivolta a funzionari e dirigenti degli enti pubblici. Il numero dei committenti, oggi pari a 50 enti che raggiungono una popolazione di circa 500 mila abitanti, è destinato a crescere proprio grazie alle performances assicurate”.

“Gli standard raggiunti dalla Cuc area nolana – evidenzia poi il sindaco di Cicciano, Giuseppe Caccavale, presidente del Tavolo dei

Comuni dell’Agenzia di sviluppo – proiettano la struttura verso nuovi percorsi di supporto al territorio ed alle amministrazioni comunali che la compongono. Le prossime sfide da cogliere riguardano, ad esempio, lo svolgimento dei concorsi pubblici, la realizzazione di comunità energetiche e la gestione del ciclo integrato dei rifiuti in un’ottica di efficienza, di economia dei costi e di tutela ambientale”.