Il sindaco ha fatto sospendere le attività della Bios di Acerra, impianto contestato dalla popolazione.
Da decenni le popolazioni che le vivono attorno non la possono proprio soffrire. Decine di persone alcuni mesi fa hanno anche chiesto l’aiuto degli ambientalisti che frequentano il meetup Cinque Stelle. Pentastellati che hanno poi sporto denuncia al comando di Polizia Municipale contro i miasmi provenienti dalla zona in cui si trova la Bios, la fabbrica di mangimi e fertilizzanti prodotti dalla lavorazione delle ossa animali. Quindi l’ispezione nello stabilimento da parte dei poliziotti municipali, dei vigili del fuoco, dei tecnici dell’ Asl Napoli 2 Nord e dell’Arpac. E alla fine il sindaco ha deciso, venerdi scorso: la Bios va chiusa temporaneamente, fino a quando non saranno rimosse una serie di prescrizioni. L’ordinanza sindacale è stata pubblicata sulla bacheca del comune. Sono state dunque sospese le attività dello storico stabilimento di via Mulino Vecchio, ubicato sulla provinciale che collega Cancello con Caivano, passando per le mura settentrionali di Acerra. Impianto che un tempo si chiamava Ilsa e che da quando iniziò a produrre, un bel po’ di decenni fa, creò da subito un mare di polemiche e lamentele, tutte o quasi di ordine ambientale.



