Non risulta ancora esserci l’ufficialità ma a quanto pare, come confermato anche da voci che hanno raggiunto qualcuno all’interno del palazzo di città, il sindaco Antonio Carpino si sarebbe dimesso. Nel caso tutte le funzioni passerebbero all’attuale vice sindaco, Alfonso Lo Sapio.
La città è letteralmente sotto shock e dunque non si sono fatte attendere le reazioni della comunità mariglianese, e non solo, alla notizia che il sindaco uscente Antonio Carpino è stato sottoposto a un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale di custodia in carcere: una notizia che ha avuto rilievo nazionale. Pare che gli agenti abbiano prelevato il primo cittadino alle prime ore dell’alba ma non è dato sapere di più al momento, considerata anche la riservatezza delle indagini. I cittadini, almeno stando a quel che traspare dai tantissimi commenti generati sui social network, sembrano prendere le difese del sindaco, il quale proprio ieri sera era tornato in diretta sulla sua pagina Facebook, dopo una lunga assenza, per comunicare ufficialmente la ricandidatura con il sostegno del PD cittadino. Ore febbrili dato che era attesa per oggi, invece, l’ufficialità della candidatura di Sebastiano Sorrentino come contendente nella sfida per il municipio.
Tantissimi amici, colleghi e semplici concittadini in queste ultime ore hanno voluto scrivere sulla bacheca personale del sindaco Carpino, esprimendo massima solidarietà e vicinanza alla famiglia. Sono tante anche le persone che invitano alla cautela, mettendo in campo sia il dovuto garantismo che una certa ponderazione nel commentare la notizia, di certo eclatante ma non del tutto inattesa: infatti, come conferma anche un consigliere comunale, erano almeno due anni che nell’ambiente si era a conoscenza di un avviso di garanzia (per “scambio elettorale politico-mafioso”) che come una spada di Damocle incombeva sul primo cittadino, minandone probabilmente la serenità.
Nel corso della giornata anche il PD Napoli ha voluto esternare i propri pensieri scrivendo che “la notizia dell’arresto di Antonio Carpino ci colpisce duramente: nessuno avrebbe immaginato i fatti che lo hanno determinato. Abbiamo totale fiducia nella Magistratura e siamo certi che svolgerà con rapidità il suo lavoro di approfondimento delle accuse, anche alla luce della ricostruzione dei fatti che il sindaco Carpino, come pure auspichiamo, fornirà. Ci aspettiamo che tale ricostruzione possa chiarire le gravissime contestazioni che oggi gli sono mosse”. A loro si accoda anche il PD Marigliano che proprio pochi giorni fa aveva comunicato il sostegno alla ricandidatura del primo cittadino, presentando anche le nuove liste della coalizione: “Siamo molto colpiti da quanto avvenuto stamattina nella nostra Marigliano. La comunità cittadina è scossa per quanto successo al suo Sindaco Antonio Carpino. Il Partito Democratico esprime totale fiducia per il lavoro che svolgerà la Magistratura che, siamo certi, sarà quanto più celere possibile. Auspichiamo al tempo stesso che Antonio Carpino possa chiarire le contestazioni che gli vengono mosse, così da restituirlo alla sua famiglia e ai suoi concittadini”. A questo messaggio fa eco anche quello del giovane Adolfo Stellato, il quale fa parte della direzione regionale del PD: “Piena fiducia per il lavoro che la magistratura svolgerà, certi che il mio amico Antonio Carpino saprà chiarire tutte le contestazioni che gli sono mosse.”
Non sono mancati, però, gli interventi delle opposizioni. Fratelli d’Italia Marigliano, tra gli altri, augura “al Sindaco di poter dimostrare la propria estraneità ai fatti e confida nella Magistratura, stante la gravità del capo di imputazione ascrittogli, affinché l’inchiesta si concluda rapidamente e possa fare chiarezza sull’intera vicenda”. Il Movimento 5 Stelle, impegnato questa sera in un incontro sul tema dell’acqua pubblica, si confronterà poco prima per concertare e divulgare un comunicato, mentre il candidato sindaco di Oxigeno, Saverio Lo Sapio, fa sapere che “questa vicenda dolorosa dispiace sotto il profilo umano e anche per la città. Mi auguro che la giustizia faccia il suo corso presto e con assoluta chiarezza. La Legalità è e resta sempre una priorità assoluta. Spero di leggere quanto prima l’ordinanza”. Chiosa, infine, Carlo Esposito della Lega che si fa sentire commentando: “il sindaco Carpino è innocente fino al terzo grado di giudizio. Io non ho fiducia in questa magistratura ad orologeria, non ho fiducia di un immenso potere discrezionale in capo ad un solo uomo come non credo all’obbligatorietà dell’azione penale. La procedura merita d’essere cambiata. Ma i nomi in circolazione per voto di scambio dopo le elezioni comunali del 31 maggio 2015 non erano altri?”.
Già cinque anni fa, infatti, all’epoca delle ultime amministrative, non erano mancate le polemiche relative al rischio del voto di scambio, annoso fenomeno elettorale con il quale alcune comunità fanno i conti da tempo. Sia una candidata indipendente nel PD, Loredana Monda, che l’onorevole Paolo Russo invitarono a contrastare la “pratica del pagamento a fronte del consenso espresso dall’elettore” e sollevarono dubbi sulle corrette procedure di voto, sottolineando strani movimenti. Addirittura Russo diffuse un duro comunicato spiegando di aver inviato al Prefetto di Napoli una lettera con la quale si invocava massima attenzione e vigilanza nei seggi durante le operazioni di voto. Stando alle dichiarazioni del parlamentare, infatti, la libertà di voto sarebbe stata a rischio per episodi verificatisi proprio nel quartiere Pontecitra.
«Libero voto a rischio nel quartiere di Pontecitra a Marigliano – affermava ai tempi l’onorevole Russo – tante sono le segnalazioni secondo le quali un pregiudicato si aggirerebbe costantemente nelle vicinanze dei seggi elettorali di Pontecitra. L’uomo avrebbe anche organizzato dei picchetti nei pressi di agglomerati residenziali del quartiere, consentendo solo ad alcuni elettori di recarsi a votare. Nell’escludere che questo derivi dal fatto che nelle ultime ore il pregiudicato sia stato visto accompagnarsi ripetutamente con un candidato, faccio appello affinché si assicuri controllo ed attenzione per garantire la libera espressione della democrazia. Auspico che sui valori della legalità e del contrasto ad ogni forma di condizionamento criminale ci sia una partecipazione corale e generale».
Intanto iniziano a trapelare i primi dettagli dell’inchiesta che quest’oggi, dopo cinque anni, ha portato anche all’arresto di Luigi Esposito, pregiudicato e attualmente detenuto in regime carcerario ex art. 41bis.



