Alimenti fantasma, alimenti dei quali il consumatore non potrà mai conoscere la provenienza ma che commercianti con pochi scrupoli mettono lo stesso in vendita al pubblico. A Nola, sulla statale 7/bis, presso un locale panificio, i militari del NAS di Napoli, il Nucleo anti sofisticazioni, hanno proceduto al sequestro amministrativo di 55 chili circa di verdure cotte, affettati e dolciumi, poiché privi di indicazione relativa alla tracciabilità/rintracciabilità alimentare. Non è finita. A Terzigno, in via Lavarella, presso una locale azienda agricola, il personale del NAS ha proceduto alla chiusura amministrativa di un locale adibito a deposito e stoccaggio di alimenti e bevande, con annessa cella frigo, risultato privo di titolo autorizzativo e non rispondente ai requisiti igienico-sanitari e strutturali previsti dalla normativa vigente. Nella stessa azienda i militari hanno effettuato il sequestro amministrativo di circa 600 litri di vino (bianco e rosso), di 70 quintali di conserve vegetali (polpa di pomodoro gialla e rossa) e di 8 chili di confettura (prugna ed albicocca) trovati privi di qualsiasi indicazione utile a garantirne la loro rintracciabilità. E ad Arzano i carabinieri del NAS di Napoli, presso una caffetteria ubicata in via Colombo, hanno proceduto al sequestro amministrativo di 20 chili di prodotti da forno e 25 litri di bevande artigianali. Anche in quest’ultimo caso cibi e alimenti sono risultati senza indicazioni e documentazioni di rintracciabilità.
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