Sono settimane che circolano voci sulla chiusura dell’unità operativa di medicina legale all’Asl di Somma Vesuviana. A metterle a tacere ci pensa il direttore del distretto sanitario, Giuseppe Boccia.
“Non abbiamo mai chiuso l’unità di medicina legale. Se fosse stato così non ci sarebbe stato un referente. Non abbiamo mai interrotto le prestazioni”, ha affermato Boccia, che ha inoltre smentito un possibile smantellamento di tutto il presidio. L’unico intervento che è stato fatto, e che ha coinvolto tutte le strutture del distretto 48 dell’Asl Napoli 3 Sud (di cui Marigliano è capofila) si e’ sostanziato in un ricambio dei dipendenti in varie funzioni. “Sono stato costretto – ha dichiarato il direttore – per garantire trasparenza e un servizio qualitativamente e quantitativamente migliore”. Tra i motivi che avrebbero spinto Boccia al turnover, anche l’arrivo di lettere anonime contenenti accuse contro qualche lavoratore. La sua decisione di spostare internamente il personale ha rivoluzionato degli uffici che, in verità, devono fare i conti, come negli altri distretti napoletani dell’Asl, con un problema molto più grande: la carenza di personale. “Amministrativo, soprattutto” dice Boccia. “Siamo in 54 o 55, e come distretto dobbiamo coprire un territorio di oltre 110 mila abitanti. Servirebbero almeno 200 dipendenti”. Un problema, questo, di cui dirigenza e Regione Campania sono stati informati con diverse note. Ma i concorsi, per ora, restano bloccati.



