Madre del Carmelo, Patrona di serenità, salvaci anche da chi spreca parole

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Domenica, la Madonna del Carmine è di nuovo “uscita” per le strade di Ottaviano. Qualche nota a margine della processione, in particolare sulla “fascia di sindaco”.

 

Domenica, la Madonna del Carmine è “uscita” di nuovo per le strade di Ottaviano, dopo un’assenza che siamo riusciti a tollerare, perché la Madonna del Carmine è sempre presente nello sguardo e nel cuore degli Ottavianesi tutti, di quelli che “credono” e di quelli che non “credono”. E’ una processione particolare, perché tutti quelli che vi partecipano si conoscono, si parlano con cenni e con sguardi, ricordano i “compagni” che non ci sono più, rispondono al saluto di chi contempla il corteo dai balconi o dai margini della strada. E’ un rito sacro ed è un rito sociale della comunità: così vuole ora la Madre, che anni fa decise che era finito il tempo delle donne penitenti che scalze chiudevano il corteo, e finito era anche il tempo di coloro che partecipavano alla processione portando a spalla ceri enormi. La foto che apre l’articolo spiega in modo esemplare che la Madonna del Carmine è la Patrona della serenità: la notte sta lì solo per fare da sfondo alla luce dei fuochi, simbolo clamoroso della fede degli Ottavianesi, e per dare risalto allo splendore del Volto della Madre, e ai ricami del Suo Manto che avvolge e protegge tutta la comunità. Il silenzio e la serenità sono i caratteri essenziali della processione: e anche il corteo di domenica l’ha confermato. Del resto, anche i Carmelitani di Ottaiano producevano nel ‘700 l’acqua di melissa, il prezioso “distillato” che placava i temperamenti nervosi e gli spiriti inquieti. La Madonna non ama lo spreco delle parole. Il sindaco di Ottaviano, avv. Luca Capasso, assente per impegni non rinviabili, ha incaricato il consigliere Vincenzo Caldarelli di sostituirlo, di rappresentarlo ,di portare la “fascia” (v. foto in appendice). La decisione del sindaco è solo un omaggio a un uomo e a una famiglia che da sempre – le foto di decenni lo confermano – si dedicano alla promozione dei valori connessi al culto della Madonna del Carmine. Del resto, anche altri sindaci, nel passato, hanno affidato la “fascia a consiglieri comunali. C’è chi ha visto nella scelta dell’avv. Capasso un gesto politico. Se il buon giorno si vede dal mattino, la prossima campagna elettorale sarà un mare agitato da “dietrologi” e da firme “pezzottate”: ma la Madonna del Carmine li illumini tutti perché si convincano che il “diasyrmòs”, l’arte di demolire gli avversari con le parole, è un’arte difficilissima e pericolosa, perché le parole, usate male, colpiscono non il bersaglio, ma chi le usa male e si “spara” addosso.