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Licenziamenti Ipercoop Afragola e Auchan Nola: stallo preoccupante

A quasi due mesi dall’avvio della procedura di licenziamento collettivo non è stata ancora concretizzata nessuna soluzione per i lavoratori dei due supermercati

I 125 lavoratori e lavoratrici dei supermercati ex Ipercoop di Afragola (centro commerciale Le Porte di Napoli) e i 25 dell’ex Auchan di Nola (centro commerciale Vulcano Buono) stanno aspettando da 56 giorni la soluzione positiva della loro vertenza, da quando la società GDM da cui dipendono ha comunicato ai sindacati e alla Regione l’avvio della procedura di licenziamento collettivo. Intanto martedi 16 gennaio la fase del confronto in sede aziendale su questa vertenza tra i sindacati e la GDM si è conclusa con un mancato accordo. In base alla legge ci sono altri 30 giorni dal mancato accordo per trattare la questione e trovare una soluzione in sede regionale, presso l’assessorato al Lavoro e alle attività produttive.

C’è quindi poco tempo, fino al 15 febbraio prossimo, per evitare che 150 persone perdano di colpo il posto di lavoro in una provincia di Napoli che è il regno dello smantellamento produttivo, della precarietà, della disoccupazione, della cassa integrazione, del lavoro nero e dei salari da fame. Una situazione terribile determinata da una crisi cronica e dal cinismo delle aziende ma che la politica e il sindacato non riescono a fronteggiare da decenni.

Il Presidio e la Storia

Nel frattempo i 125 lavoratori e lavoratrici dell’Ipercoop di Afragola stanno presidiando da 56 giorni il supermercato del centro commerciale Le Porte di Napoli, supermercato che è di proprietà di una società controllata dalla emiliana Coop Alleanza 3.0, la IGD. La IGD aveva a sua volta dato in affitto alla GDM la struttura della grande distribuzione, poi chiusa dalla stessa GDM nell’ottobre del 2022. Da allora le commesse e i commessi di questo impianto sono finiti in cassa integrazione a zero ore: 500 euro al mese erogati dall’Inps con i gravi ritardi tipici di quest’ente pubblico debole ed elefantiaco. Cassa integrazione che peraltro è scaduta il 31 dicembre per cui i lavoratori adesso non hanno neppure l’ammortizzatore sociale. E ancora più grave è la situazione in cui versano i 25 lavoratori dell’ex Auchan di Nola, anche loro dipendenti della GDM, che è una piccola azienda della provincia di Napoli. L’ipermercato ubicato nel centro commerciale Vulcano Buono chiuse ancor prima dell’ex Ipercoop, a luglio del 2022. Da allora non si è proprio più parlato del futuro di questa grande struttura ubicata nell’avveniristico ma perennemente in crisi conglomerato commerciale poco distante da Nola. Secondo indiscrezioni pare l’ipermercato del Vulcano Buono sia stato acquisito da un’azienda campana. Ma non ci sono conferme in tal senso. Nessuno parla, bocche cucite.

La Trattativa

Le attenzioni sono nel frattempo puntate sul futuro dell’Ipercoop di Afragola. In questo caso una trattativa commerciale c’è. E’ infatti in corso un confronto tra la Coop e la società campana AP che detiene il marchio Sole 365, società che ha intenzione di riaprire lo store di Afragola assorbendo tutti i 150 lavoratori a rischio, anche quelli di Nola. Martedi 16 gennaio le due aziende, la Coop e la AP, si sono incontrate a Bologna per definire il contratto di affitto dell’impianto. Alla fine però non è stato stipulato nulla. Le parti hanno raggiunto un accordo di massima sulle condizioni ma il contratto di affitto non è stato sottoscritto. In base a voci di corridoio la stipula dovrebbe avvenire entro la fine di questo mese. Ma c’è un altro scoglio. La AP vuole chiedere al governo una serie di sgravi fiscali ai sensi di legge nell’ambito del riassorbimento dei 150 dipendenti della GDM. C’è poi il nodo della cassa integrazione scaduta, la cui proroga era stata annunciata dalla Regione Campania a dicembre. Secondo quanto ha affermato il sottosegretario all’Interno, Wanda Ferro, fino alla settimana scorsa al ministero del Lavoro e delle politiche sociali non è giunta nessuna richiesta di proroga della cig.

La GDM

La società campana da cui dipendono i 150 lavoratori di Afragola e Nola per i quali è stata avviata la procedura di licenziamento collettivo versa in una delicata situazione finanziaria. Il Tribunale di Napoli Nord (Aversa), che sta agendo a livello giurisdizionale sulla base del fatto che la vecchia sede della GDM era ad Afragola, ha approvato per questa azienda un concordato in continuità ed ha provveduto alla nomina di un commissario.

Il via libera alle spese della GDM deve quindi passare attraverso il placet del Tribunale. Inoltre anche la proroga della cassa integrazione deve essere filtrata dalla magistratura civile perché dovrà essere il commissario del Tribunale ad avanzare la richiesta al ministero. Ma si è aperto un altro fronte. La GDM gestisce altri tre supermercati, a Volla, Torre Annunziata e Castellammare di Stabia, per un totale di circa 60 dipendenti. Sono tutti supermercati aperti e attivi con insegna e prodotti Sole 365 (marchio avuto in franchising). Però tra questi 60 addetti ce ne sono una quindicina in distacco dai supermercati dismessi di Afragola e Nola. C’è però un problema: i 60 addetti dei tre supermercati di Volla, Torre Annunziata e Castellammare a dicembre non hanno ricevuto la tredicesima. Dovrà essere sbloccata dal Tribunale di Napoli Nord. Insomma, sembra proprio che tutto l’assetto occupazionale, finanziario e produttivo della GDM dipenda dall’esito della trattativa tra Coop e AP per l’ingresso del marchio Sole 365 nel centro commerciale Le Porte di Napoli. In ballo quindi non ci sarebbe solo il destino di 150 persone. C’è anche quello degli altri 60 addetti di Volla, Torre Annunziata e Castellammare di Stabia.

 

 

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